Liliana Resinovich, trovate tracce di Dna “ignoto” sui vestiti
Liliana Resinovich
Nuove tracce di Dna spuntano sui vestiti di Liliana Resinovich e riaprono il caso. Anche perché, a quanto pare, le tracce genetiche apparterrebbero a un uomo che, per il momento, resta sconosciuto. Lo hanno riferito i periti al giudice per le indagini preliminari di Trieste, nell’ambito dei quesiti posti dallo stesso Gip agli esperti. Le tracce di Dna sarebbero state rinvenute sui jeans della donna e su uno dei sacchi neri al cui interno è stato poi rinvenuto il suo corpo, il 5 gennaio del 2022 nell’area verde dell’ex ospedale psichiatrico triestino.
Resinovich, spuntano nuove tracce di Dna
Ma non c’è solo la questione del Dna a scrivere un nuovo capitolo, forse, dell’inchiesta sul destino di Liliana Resinovich. I periti, infatti, hanno spiegato al gip di Trieste che sulle suole delle scarpe indossate dalla donna non ci sarebbero tracce di terreno compatibili con quello in cui è stata ritrovata ormai priva di vita. Inoltre, stando alle conclusioni delle indagini genetiche, ci sarebbe stato una sorta di contatto diretto tra il giubbotto indossato da Sebastiano Visintin, marito della vittima e quello vestito dalla stessa Liliana. Nonché dalla sua borsa. Tutto nel giorno in cui scomparve.
Il caso che sconvolse Trieste
Liliana Resinovich è scomparsa il 14 dicembre del 2021. I suoi resti furono rinvenuti qualche settimana più tardi nel Parco di San Giovanni. Il mistero sulla sua sorte resta ancora aperto e toccherà ai giudici fare chiarezza. La notizia di nuove tracce di dna “ignoto” sui vestiti di Resinovich scrive una pagina processuale nuova.
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