L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

“Dopo la pace bisogna normalizzare rapporti con Russia”

L'analisi del premier belga: "Sosteniamo Kiev ma pensiamo pure ai negoziati"

di Cristiana Flaminio -


“Dopo aver raggiunto la pace, occorrerà normalizzare i rapporti con la Russia”: lo ha detto il premier belga, Bart De Wever. E la polemica, in Europa, è servita. Il capo del governo nazionale di Bruxelles ha fatto una notazione che è destinata, in un momento di altissima tensione, a scatenare ulteriori dibattiti in seno all’Unione europea. Ma le parole di De Wever, in fondo, non sembrano rappresentare altro che la conseguenza di ciò che, prima o poi, dovrà pure accadere. Quale sarà il futuro dei rapporti tra il vecchio Continente e la Russia?

“Dopo la pace, normalizzare rapporti con la Russia”

Le parole di De Wever, a proposito, sono molto chiare: “Se si raggiunge la pace, cosa si dovrebbe fare con la Russia nel lungo periodo? Vivere in un’ostilità eterna, oppure puntare alla normalizzazione? Sì, allora si dovrebbe puntare alla normalizzazione”. E quindi il premier belga ha aggiunto: “Dobbiamo avere una strategia per negoziare. Non può essere intenzione prolungare questa guerra per anni, sacrificare molte vite ucraine e poi, alla fine, negoziare comunque”.

Ma Kiev va sostenuta

La volontà di normalizzare i rapporti con la Russia, dopo la fine della guerra in Ucraina, non fa venire meno il sostegno a Kiev. E De Wever lo ribadisce: “Il Belgio vuole continuare a sostenere pienamente l’Ucraina e mantenere la pressione sulla Russia al massimo livello. Sosteniamo con forza il 20esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Per noi è molto importante, comprese le misure su petrolio e gas”. La posizione è dunque netta: “Dobbiamo quindi continuare: 100% sostegno all’Ucraina, 100% pressione sulla Russia – ma anche negoziati”.


Torna alle notizie in home