L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Ambiente

Enea benedice il ddl per il programma nucleare italiano

L'audizione alla Camera di Francesca Mariotti. I nodi dell'atomo

di Maria Graziosi -


Enea benedice il ddl che “pone le basi concrete per l’avvio di un programma nucleare italiano, in linea con i più alti standard internazionali e con le politiche energetiche dell’Unione europea”. E ancora. “Sia la proposta di legge che disciplina l’adozione di linee di azione nazionali per lo sviluppo di nuove tecnologie nucleari, coerentemente con gli obiettivi proposti dall’ultimo Pniec”. Parole e musica di Francesca Mariotti, presidente dell’agenzia che è stata ascoltata in audizione dalle commissioni congiunte Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati. La posizione dell’Enea sul programma nucleare italiano è ottimistica. Ma mette in chiaro quali siano gli step da compiere perché l’avvio abbia successo: “Va affrontata con urgenza l’istituzione dell’Autorità di sicurezza nucleare e l’individuazione di una Technical support organization”.

I nodi del nucleare italiano per Enea

Oltre i tecnicismi, però, i nodi restano sempre gli stessi: “Bisogna realizzare una campagna di informazione capillare per la popolazione, investire nella formazione di addetti qualificati, potenziare il settore della ricerca e prevedere nel breve periodo l’individuazione del Deposito nazionale”. Una volta fatto questo si può ripartire. Anche perché, intanto, la ricerca non s’è mai fermata. “Attualmente siamo coinvolti in molte attività di ricerca per lo sviluppo di tecnologie nucleari avanzate, inclusi Smr, Lfr e la gestione dei rifiuti radioattivi”. Ha proseguito Mariotti. Che ha aggiunto. “Restiamo un parco di infrastrutture di livello internazionale, unico in Italia, che si sta ulteriormente sviluppando grazie a investimenti privati e al Piano ricerca nucleare”.


Torna alle notizie in home