Zoe Trinchero, l’autopsia: era ancora viva quando è stata gettata nel canale
Alex Manna resta in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato
Zoe Trinchero, la diciassettenne trovata senza vita in un canale di Nizza Monferrato, nella sua immagine di profilo sui social
Zoe Trinchero era ancora viva quando è stata gettata nel canale. È quanto emerge dai primi esiti degli accertamenti medico-legali sul corpo della diciassettenne di Nizza Monferrato, in provincia di Asti, uccisa nella tarda serata del 6 febbraio. Secondo i consulenti, nonostante le violenze subite poco prima, la ragazza respirava ancora al momento della caduta nel rio, da un’altezza di circa tre metri. Gli ulteriori esami dovranno completare il quadro, ma il cosiddetto “trauma da precipitazione” appare già un elemento centrale nella ricostruzione della dinamica.
Zoe Trinchero gettata nel canale, l’accusa di omicidio nei confronti di Alex Manna
In carcere resta Alex Manna, il giovane che si era appartato con lei con la scusa di parlare. È accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. In attesa della decisione del giudice per le indagini preliminari, non si esclude che la contestazione possa evolvere verso il reato di femminicidio, introdotto di recente nel codice penale. La norma prevede questa qualificazione quando una donna viene uccisa anche per aver rifiutato una relazione o un coinvolgimento affettivo.
Secondo quanto riferito da alcuni amici della coppia, Alex avrebbe tentato un approccio con Zoe già due settimane prima del delitto. La sera della tragedia i due si sarebbero isolati proprio per chiarire quella situazione. “Pensiamo che all’ennesimo rifiuto sia scattato qualcosa”, raccontano i coetanei. Dalle loro parole emerge l’immagine di un ragazzo cambiato negli ultimi tempi: inizialmente descritto come timido e insicuro, più di recente appariva sui social più spavaldo, con atteggiamenti e riferimenti a musica trap e gangster.
Particolarmente rilevante potrebbe essere la testimonianza di Nicole, amica stretta di Zoe ed ex frequentazione di Alex. Secondo quanto riferito, il giovane avrebbe mostrato comportamenti ossessivi e scatti d’ira, imponendo limiti su amicizie e abbigliamento.
Dopo i fatti, davanti agli amici, Alex avrebbe mantenuto sangue freddo, arrivando persino a puntare il dito contro un altro ragazzo, rischiando di scatenare reazioni pericolose. In serata, a Nizza Monferrato, è prevista una fiaccolata promossa dal Comune e dall’associazione Futura. “È il nostro no alla violenza”, ha dichiarato il sindaco Simone Nosenzo.
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