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Cronaca

Equalize, mezza Milano spiava e l’altra metà era spiata: i nomi vip

L'elenco (eccellente) degli spioni e degli spiati: dalle imprese (anche pubbliche) fino allo showbiz

di Maria Graziosi -


Mezza Milano spiava l’altra metà: in mezzo Equalize, l’agenzia investigativa cara all’ex manager di Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali. Per cui, ieri, hanno chiesto il rinvio a giudizio i magistrati della Procura di Milano che indagano sullo scandalo degli spioni meneghini che avrebbero spulciato le banche dati alla ricerca di informazioni supersensibili nei confronti, praticamente, di chiunque. Ottantuno sono le persone, a vario titolo, indagate. Imprenditori e vip. Come Leonardo Maria Del Vecchio, che voleva sapere tutto sull’ex fidanzata.

Equalize, la Milano da spiare

O come Roberto Carlo Cominardi, titolare della discoteca Old Fashion, che avrebbe fatto scandagliare la vita dell’architetto Stefano Boeri. E poi i fratelli Matteo e Fabio Arpe, il generale della Finanza Cosimo Di Gesù, l’ex manager di Publitalia Fulvio Pravadelli. Quindi Giacomo Tortu, fratello del velocista Andrea, accusato di aver commissionato il presunto spionaggio a Marcell Jacobs, operazione che sarebbe stata pagata 10mila euro in contanti. Ma la vicenda coinvolge pure le Grandi partecipate di Stato. Il capo ufficio legale Eni, Stefano Speroni, avrebbe “calunniato” un imprenditore per farlo figurare vicino alle cosche. E per farlo avrebbe chiesto supporto al presunto gruppo che ruotava attorno agli hacker e ai superpoliziotti vicini a Pazzali.

Dai vip ai manager, l’elenco degli spiati

Altrettanto vasta e variegata la colorata e disomogenea pattuglia degli “spiati”. Ce n’è per tutti i gusti. Ci sono i dirigenti di aziende pubbliche, come l’attuale amministratore delegato di Fs, Stefano Antonio Donnarumma, che all’epoca delle “attenzioni” di Equalize era ad di Terna e vicepresidente di Utilitalia. Il plotone di spiati è enorme. Specialmente tra i volti noti dello showbiz. Non solo Jacobs ma pure Christian Vieri, per esempio. O Selvaggia Lucarelli. Persino dei social, a cominciare da Fabrizio Corona, il sedicente fustigatore dei costumi che sganciava notizie riservatissime prima che Mediaset decidesse di fargli una guerra spietata, era stato spiato.

Una città che non dorme (ma spia)

Attori e cantanti, come Ricky Tognazzi e Alex Britti e l’ex moglie di Paolo Bonolis, Sonia Bruganelli. L’inchiesta su Equalize, dal punto di vista dell’organizzazione, ridimensiona un po’, o almeno sembra farlo, le connessioni e i rapporti con chi non avrebbe dovuto fornire informazioni riservate. Ma, se vista in tralice, dà uno spaccato di ciò che è diventata la Capitale “morale” d’Italia: una città divisa a metà: tra chi spia e chi è spiato. Mezza Milano spiava, l’altra metà era spiata. Un po’ quello che succede altrove.


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