Equalize, spioni alla sbarra: chiuse le indagini per 81 persone
La Procura stringe il cerchio, le risultanze dell'inchiesta sul presunto sodalizio dei dossieraggi
Ottantuno persone stanno ricevendo, in questo momento, gli avvisi di conclusione indagine in merito all’inchiesta Equalize. Si tratta dei presunti “spioni” che avrebbero redatto dossieraggi illeciti, aprendo un vaso di Pandora di polemiche. L’inchiesta della Procura di Milano è dunque conclusa. Per gli 81 indagati adesso è il tempo degli avvisi di garanzia. I magistrati milanesi, in una nota, hanno spiegato i dettagli della vicenda e delle accuse legate all’indagine.
Equalize, che cosa sta accadendo
Il provvedimento, spiegano dalla Procura di Milano, riguarderebbe fatti per i quali erano già state applicate in precedenza ordinanze cautelari verso soggetti ritenuti appartenenti all’organizzazione. Le ipotesi di reato contestate a vario titolo e in differenti posizioni agli indagati nell’ambito dell’indagine Equalize sono gravissime. Si va dall’associazione per delinquere alle intercettazioni illegali, fino all’intrusione in sistemi informatici di rilevanza pubblica.
Chiesto il processo per Enrico Pazzali
La Procura di Milano ha inoltre fatto sapere di aver chiesto il rinvio a giudizio per Enrico Pazzali, ex titolare dell’agenzia di investigazioni Equalize finita al centro della vicenda. Pazzali è stato pure ex presidente della Fondazione Fiera di Milano. L’inchiesta, condotta dai pubblici ministeri Francesco De Tommasi ed Eugenio Fusco, diretti dal procuratore Marcello Viola, aveva già coinvolto nomi importanti dell’imprenditoria e dello sport. Tra di loro pure Del Vecchio junior e il fratello del velocista Andrea Tortu.
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