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Ictus da energy drink: nuovo allarme dall’Uk

L'ipotesi è che l'interazione di ingredienti come taurina, guaranà e ginseng potenzi gli effetti della caffeina, “aumentando il rischio di ictus”

di Mauro Trieste -


Un consumo giornaliero massiccio di bevande energetiche può comportare un serio rischio di ictus. A lanciare l’allarme è stato un gruppo di medici britannici sulla rivista Bmj Case Reports, dopo aver avuto in cura un uomo 50enne, in forma e sano, che aveva l’abitudine di bere 8 lattine al giorno e soffriva di pressione sanguigna estremamente alta. Il caso illustrato alla comunità scientifica ha indotto gli esperti a chiedere una regolamentazione più stringente delle vendite e della pubblicità di queste bevande, soprattutto in considerazione della loro diffusione tra i giovani.

Il caso del bevitore seriale di bevande energetiche

Il protagonista della storia esaminata dai camici bianchi britannici ha avuto un ictus localizzato nel talamo, la parte del cervello coinvolta nella percezione sensoriale e nel movimento. I sintomi includevano debolezza del lato sinistro del corpo, intorpidimento e difficoltà di equilibrio, di deambulazione, deglutizione e linguaggio. Al momento del ricovero in ospedale la pressione sanguigna del paziente era di 254/150 mm Hg, valore considerato estremamente alto.

L’enorme quantità di caffeina

Il paziente ha rivelato di bere in media 8 energy drink al giorno, ciascuno dei quali conteneva 160 mg di caffeina, per un apporto giornaliero di 1.200-1.300 mg: l’assunzione massima giornaliera raccomandata è di 400 mg. Dopo aver abbandonato la sua abitudine quotidiana, e la pressione sanguigna è tornata alla normalità, al punto tale da rendere non necessari i farmaci antipertensivi. Ma dal punto di vista clinico, l’uomo non ha riacquistato la piena sensibilità al lato sinistro.

Gli autori del rapporto hanno evidenziato che la scarsa consapevolezza sui potenziali rischi cardiovascolari associati al consumo eccessivo di bevande energetiche non sorprende, poiché in genere non vengono considerate un potenziale rischio sotto questo profilo.

Un mix che puo rivelarsi micidiale negli energy drink

Le bevande energetiche contengono più di 150 mg di caffeina per litro e in genere hanno un contenuto molto elevato di zucchero e quantità variabili di altre sostanze chimiche. Questa quantità dichiarata è la “caffeina pura”, ma altri ingredienti contengono ‘caffeina nascosta’: ad esempio, si ritiene che il guaranà contenga una concentrazione doppia rispetto a quella di un chicco di caffè, hanno avvertito ancora i ricercatori.

L’ipotesi è che l’interazione di questi altri ingredienti, tra cui taurina, guaranà, ginseng e glucuronolattone, potenzi gli effetti della caffeina, “aumentando il rischio di ictus attraverso numerosi meccanismi”.


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