Il Milan costruisce il futuro sulle cessioni: in arrivo un tesoretto da 60 milioni
Il mercato in uscita del Milan sta assumendo i contorni di una risorsa strategica sempre più centrale per la prossima stagione. Tra diritti di riscatto già fissati e operazioni destinate a concretizzarsi nelle prossime settimane, la dirigenza rossonera è pronta a incassare cifre importanti. Un flusso che, complessivamente, può generare un tesoretto da 60 milioni per il Milan, destinato a finanziare il nuovo corso tecnico. Massimiliano Allegri lavora sul campo per ridisegnare identità, equilibri e ambizioni della squadra. Ma è soprattutto il rendimento dei giocatori attualmente lontani da Milanello a garantire liquidità immediata.
I nomi sul tavolo delle trattative
Il primo nome sul tavolo è quello di Alex Jimenez. Il Bournemouth è pronto a versare 20 milioni di euro, anche se il 50% della cifra finirà nelle casse del Real Madrid. La squadra spagnola detiene infatti una percentuale sulla futura rivendita. L’operazione resta comunque rilevante dal punto di vista economico. A seguire c’è Tommaso Pobega. Il calciatore è al centro di una trattativa che sempre più vicino al riscatto da parte del Bologna. Il valore dell’operazione si aggiorna attorno ai 7 milioni di euro. Dopo una stagione solida e affidabile, il centrocampista ha convinto il club rossoblù a investire su di lui. Stesso discorso per Lorenzo Colombo. Il Genoa è pronto a confermarlo definitivamente nella propria rosa con un’operazione da 10 milioni, segnale di fiducia per un attaccante cresciuto nel vivaio rossonero. Ma la possibile svolta arriva dall’Inghilterra.
Il Milan verso un tesoretto da 60 milioni
Secondo le voci sempre più insistenti delle ultime ore, il Fulham sarebbe disposto a mettere sul piatto 30 milioni di euro per Samuel Chukwueze. Una cessione pesante, che consentirebbe al Milan di finanziare quasi interamente l’assalto estivo a un centravanti di alto livello e a un difensore d’esperienza, profili considerati prioritari per affrontare al meglio il ritorno in Champions League. In questo scenario, un tesoretto da 60 milioni per il Milan non è più soltanto una proiezione teorica, ma una leva concreta su cui impostare il mercato. Le uscite diventano così un vero motore economico: non una rinuncia, ma il presupposto per costruire una squadra più solida, competitiva e all’altezza degli obiettivi europei.
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