Attualità

Il Pil salirà solo grazie alle famiglie italiane

di Giovanni Vasso -

SEDE ISTAT ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA


Pil e famiglie. L’Istat stima che il prodotto interno lordo italiano salirà dello 0,7%. Sia nel 2023 che nel 2024. Ancora una volta sarà la domanda interna, cioè i consumi delle famiglie, che sosterranno sulle loro spalle l’economia italiana. A dimostrazione di come sia cambiata, radicalmente, la mappa della produzione e degli scambi del nostro Paese. Stando alle previsioni degli analisti Istat, infatti, il contributo della domanda estera netta, quest’anno, sarà addirittura negativo (-0.1%) mentre sarà nullo l’anno prossimo. Insomma, il Made in Italy è una ricchezza vera ma senza la spesa degli italiani, che continuano a preferire la produzione nazionale, l’economia collasserebbe.

Buone, inoltre, le prospettive per l’occupazione che segnerà un aumento stimato in linea con quello dello stesso Pil. Contestualmente, si prevede una contrazione della disoccupazione al 7,6% quest’anno e al 7,5% per il prossimo. Arrivano importanti e positive novità dal fronte legato all’inflazione. Le stime, infatti, riferiscono che, nel 2024, il livello dei prezzi scenderà fino al 2,5% mentre quest’anno il tasso di inflazione si attesterà a 5,4%. Peseranno gli effetti della (funesta) politica monetaria che ha portato la Bce a portare i tassi a livelli astronomici. Ma, più che le scelte di Lagarde, a determinare la deflazione sarà il costante deprezzamento dei beni energetici.

Tutto questo accadrà, sottolineano dall’Istat, a patto che il Pnrr proceda senza intoppi. Che nessun altro choc scuoterà l’economia internazionale e sempre che i prezzi delle materie prime continuino a scendere mentre i volumi di scambio del commercio internazionale tornano a irrobustirsi. Altrimenti tanti saluti al Pil: la buona volontà delle famiglie italiane è già stata messa a durissima prova. E non reggerebbe a un’altra catastrofe.


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