L’IA prende forma: robot al fianco degli umani, non è più fantascienza
Molto presto l’intelligenza artificiale passerà dai nostri telefoni cellulari a umanoidi che offrono utilità
Si è svolto a fine marzo il primo Humanoid Robot Summit ufficiale della storia americana. Melania Trump ha ospitato la più grande assemblea di First Spouses mai vista con 45 nazioni partecipanti per discutere l’integrazione dell’IA nell’istruzione.
Tra i rappresentanti delle 45 Nazioni erano all’evento Brigitte Macron (Francia), Olena Zelenska (Ucraina) e Sara Netanyahu (Israele).
L’entrata di Melania Trump, camminando fianco a fianco con Figure 03, un robot umanoide di ultima generazione, ha fatto il giro del mondo.
L’automa ha accompagnato la First Lady nella East Room della Casa Bianca per l’ultimo giorno di un vertice da lei convocato con omologhi di tutto il mondo attraverso la sua iniziativa globale Fostering the Future Together. Il gruppo ha discusso modi per migliorare la vita dei bambini attraverso istruzione, innovazione e tecnologia, inclusa l’intelligenza artificiale.
Il robot che ha salutato i presenti in undici lingue è diventato il “primo ospite umanoide di fabbricazione americana” della First Lady.
Figure 03 ha salutato la moglie del Presidente ringraziandola dell’invito e aggiungendo: “Sono grata di far parte di questo movimento storico per dare potere ai bambini attraverso la tecnologia e l’istruzione”.
Robot umanoidi come educatori: la visione del futuro
Non si tratta di un semplice androide, di tecnologia e intelligenza artificiale, ma di un vero e proprio tutor privato non solo intelligente ed esperto ma anche capace di stare vicino agli studenti dal punto di vista emotivo. La visione di Melania da sempre è quella di trasformare l’IA da software basico a educatore personificato capace di adattarsi alle esigenze dei ragazzi.
La First Lady ha descritto questo momento come un punto di svolta per la tecnologia e l’umanità.
“Il futuro dell’IA è personificato. Prenderà la forma degli esseri umani. Molto presto l’intelligenza artificiale passerà dai nostri telefoni cellulari a umanoidi che offrono utilità,” ha detto. E ha poi aggiunto: “Poiché il nostro ambiente è progettato per le persone, i sistemi umanoidi sono stati studiati per muoversi e operare nel nostro mondo. Si adattano bene.”
Ha incoraggiato i suoi ospiti a immaginare un “educatore umanoide chiamato Plato” che potrebbe insegnare studi classici e ha affermato che l’uso dei robot darebbe ai bambini più tempo per stare con gli amici, praticare sport e sviluppare interessi extracurriculari.
Figure AI e i giganti tech: l’IA gratuita per le scuole
Presenti all’evento delegati di 28 aziende tech, inclusi i vertici di OpenAI, Microsoft, Google, Meta, xAI, Palantir e Adobe. Trattandosi di scopo educativo, le società presenti si sono rese disponibili a fornire a costi esigui e in alcuni casi gratuitamente i sistemi di intelligenza artificiale.
La startup di robotica Figure AI, con sede a Sunnyvale, in California, ha presentato Figure 03 nell’ottobre 2025 come il suo robot umanoide di terza generazione.
Il CEO Brett Adcock ha dichiarato sui social media di essere “orgoglioso di vedere F.03 fare la storia come il primo robot umanoide alla Casa Bianca.”
La startup è in competizione con altre, tra cui Boston Dynamics e la Tesla di Elon Musk, così come con numerose aziende cinesi, nella costruzione di robot dall’aspetto umano e capaci di svolgere alcune delle funzioni e attività degli esseri umani.
Laura Bush ha creato un festival del libro, Michelle Obama ha riorganizzato la piramide alimentare e Jill Biden ha promosso il college comunitario gratuito ma nessuna First Lady aveva mai pensato di coinvolgere un umanoide nell’educazione dei bambini.
Il dibattito tra esperti: l’intelligenza artificiale sostituirà i docenti?
La signora Trump ha anche messo in guardia sui pericoli che si possono incontrare affidandosi troppo alla tecnologia. Ma la verità è che “i robot sono qui” e “il nostro futuro non è più fantascienza”.
Lo scorso aprile, il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo che istituisce una task force per valutare e finanziare programmi privati che possano collaborare con iniziative governative per integrare l’I.A. nei programmi scolastici o formare educatori.
L’opinione degli esperti americani sull’uso dei robot e dell’intelligenza artificiale (IA) nelle scuole, oscilla tra l’entusiasmo per la personalizzazione dell’apprendimento e il timore per la disumanizzazione dell’istruzione.
Un robot docente può offrire accesso immediato a secoli di conoscenza umana in ogni disciplina ed è disponibile 24 ore su 24.
Ma l’essere umano come insegnante non può essere sostituito. Solo gli uomini possono stimolare la mente, creare opinioni e sviluppare pensiero critico negli altri. Questo il dibattito attualmente aperto.
Non si può ignorare il futuro ma accoglierlo e cercare di viverlo al meglio, come un aiuto per migliorare la vita delle persone e non un modo per sostituirle.
“Come visionaria, so che il successo non nasce dall’oggi al domani, ma prende forma dopo un processo lungo e talvolta impegnativo”. Melania Trump.
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