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Intervista al Presidente dell’Organo di Vigilanza sulla parità di accesso alla rete FiberCop (OdV), Antonio Martusciello

di Marco Montini -


Nelle scorse ore si è svolta alla Sala Regina di Palazzo Montecitorio, a Roma, l’attesa presentazione della Relazione Annuale 2026 dell’Organo di Vigilanza sulla parità di accesso alla rete FiberCop (OdV), sull’attività svolta e sui risultati conseguiti nell’anno 2025. E nel corso della iniziativa è stata anche illustrata la programmazione delle attività pianificate per il 2026, strutturate per assicurare il supporto tecnico richiesto dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). Il nostro quotidiano ne ha parlato con il Presidente dell’Organo di Vigilanza, Antonio Martusciello.

Presidente, qual è il suo giudizio sul 2025 e quali considerazioni emergono dalla presentazione? 

“Il 2025 è stato un anno di forte trasformazione per le telecomunicazioni, soprattutto tenuto conto degli effetti prodotti dalla separazione della rete di accesso. Le conseguenze strutturali che si sono verificate nel settore sono particolarmente significative, come riconosciuto anche dall’Analisi di mercato approvata da Agcom lo scorso marzo. Nel nuovo scenario delineatosi, l’Organo di vigilanza ha assunto un ruolo ancor più consolidato, qualificandosi quale presidio concreto della trasparenza, della non discriminazione e del corretto funzionamento del mercato wholesale: una sorta di elemento abilitante del modello prescelto, in quanto – all’interno della cornice dettata dall’Autorità – ha contribuito, con la propria azione quotidiana e sul campo, a rafforzare la fiducia degli operatori e del mercato. Nell’ambito delle attività di vigilanza sugli obblighi di non discriminazione, ai fini dell’adeguamento della relativa disciplina attuativa, AGCOM ha deciso di avvalersi, per tutta la durata di questo ciclo regolamentare, del supporto tecnico dell’OdV”.

 Come rileva la Relazione, il superamento della verticalizzazione tradizionale e il passaggio di un operatore a un modello “wholesale only” rappresentano una discontinuità significativa rispetto al passato. Per descrivere tale scenario, Lei ha utilizzato il termine “disruptive”. Ci può spiegare quali sono le implicazioni? 

“Vengono a cambiare i presupposti storici della regolazione del settore. Ciò implica, non solo un nuovo ruolo del soggetto gestore della rete, ma un conseguente riposizionamento di tutti gli attori del mercato e delle stesse Istituzioni di controllo, ivi compreso l’Organo di Vigilanza. La funzione evolutiva e proattiva dell’OdV, nel garantire trasparenza, non discriminazione e qualità nel mercato wholesale delle telecomunicazioni, si è tradotta in un’intensa attività di verifica tecnica. Monitoraggio dei KPI, collaborazione istituzionale e supporto all’Autorità sono gli aspetti principali che hanno caratterizzato il lavoro dell’Organo di Vigilanza nel 2025”.

Presidente Martusciello, quali sono le sfide che l’Organo di Vigilanza sulla parità di accesso alla rete FiberCop ha di fronte nel futuro prossimo? 

“È nostro dover accompagnare questo processo con equilibrio e determinazione, ispirandoci a una visione inclusiva e sostenibile, capace di ridurre i divari e garantire pari opportunità. Un approccio flessibile e lungimirante, in grado di governare la trasformazione senza ostacolarla. Del resto, solo riconoscendo la natura fluida e inarrestabile dell’innovazione potremo costruire risposte solide, all’altezza delle aspettative future”.


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