Iran: Israele rende incerto l’esito dei colloqui in Pakistan
La Marina dei Pasdaran ha postato una mappa per aiutare le navi ad evitare le mine nello Stretto di Hormuz
La delegazione iraniana che prenderà parte ai colloqui con gli Stati Uniti è attesa stasera a Islamabad. Lo ha annunciato l’ambasciatore iraniano in Pakistan, Reza Amiri Moghadam, in un post su X: “Nonostante lo scetticismo dell’opinione pubblica iraniana a causa delle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del regime israeliano per sabotare l’iniziativa diplomatica, invitata dal premier Shehbaz Sharif, una delegazione iraniana arriverà stasera a Islamabad per seri colloqui basati sui 10 punti proposti dall’Iran”.
Un ostacolo chiamato Israele
La tregua è appesa a un filo per l’atteggiamento ostruzionistico di Israele, che ha rivelato ancora una volta l’inefficacia dell’approccio adottato negli anni nei confronti di Benjamin Netanyahu e del suo governo dalle istituzioni multilaterali, a cominciare dall’Onu. Tel Aviv si ritiene al di sopra del diritto internazionale, e non rispetta niente e nessuno.
Il Pakistan mette a punto le misure di sicurezza per i negoziati
Le autorità pachistane hanno annunciato due giorni di vacanza nella capitale a partire da oggi, in vista dei negoziati. Nella comunicazione emessa ieri sera dall’amministrazione distrettuale, non è stata fornita alcuna motivazione. Il regime speciale si applica solo al territorio che ospiterà l’importante iniziativa diplomatica. Rimarranno operativi gli uffici che forniscono servizi essenziali, tra cui polizia, ospedali e aziende di fornitura di energia elettrica e gas.
Le mappe dell’Iran per attraversare lo Stretto di Hormuz
La Marina dei Pasdaran ha postato una mappa con le rotte alternative per le navi nello Stretto di Hormuz per aiutarle a schivare le mine che sono state depositate in mare. A riferirlo è stata l’agenzia di stampa iraniana Isna, che ha citato una nota dei Guardiani della rivoluzione, secondo cui le imbarcazioni che intendono attraversare lo Stretto dovrebbero percorrere rotte diverse, per “conformarsi ai principi di sicurezza marittima ed essere protette da possibili collisioni con mine marine”. Le navi che entrano dal mare dell’Oman devono navigare a nord dell’isola di Larak e poi proseguire verso il Golfo, mentre quelle dirette nella direzione opposta dovrebbero uscire dal Golfo, passare a sud dell’isola di Larak e continuare verso il mare dell’Oman.
I pesanti raid israeliani sul Libano, che nel giro di poche ore hanno provocato oltre 250 vittime, rappresentano un “grave pericolo” per il cessate il fuoco di due settimane concordato da Stati Uniti e Iran. È l’allarme lanciato dal portavoce del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres: “Il proseguimento dell’attività militare in Libano rappresenta un grave pericolo per il cessate il fuoco e per gli sforzi volti a una pace duratura e generale nella regione”.
Torna alle notizie in home