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Esteri

Italia-Vietnam, un rapporto solido e proiettato nel futuro

5.500 vietnamiti vivono, studiano e lavorano nel nostro Paese

di Ernesto Ferrante -


Il presidente dell’Assemblea Nazionale vietnamita, Tran Thanh Man, arriva oggi in Italia per una visita ufficiale. Si tratterrà fino a mercoledì 15. La durata della sua missione e la qualità degli appuntamenti in programma dimostrano l’apprezzamento del Vietnam per il Belpaese, ritenuto un importante partner nell’Unione Europea. Hanoi e Roma vogliono rafforzare la cooperazione tra l’Assemblea Nazionale vietnamita e il Parlamento italiano, approfondendo ulteriormente il partenariato strategico. Fitta l’agenda del rappresentante vietnamita, che incontrerà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presidenti della Camera e del Senato e il Gruppo Parlamentare di amicizia Vietnam-Italia.

Gli obiettivi della visita in Italia di Tran Thanh Man

Con il primo viaggio del nuovo mandato, il presidente del massimo organo legislativo vietnamita mira a dare un forte slancio all’attuazione del Partenariato Strategico Vietnam-Italia nel prossimo futuro, con l’obiettivo di elevare le relazioni bilaterali a un nuovo livello, concentrandosi su diversi pilastri.

In primo luogo, la cooperazione economica, commerciale e nel campo degli investimenti. Il volume degli scambi bilaterali è in costante aumento negli ultimi anni. Il 2025 è stato particolarmente “ricco” in tal senso, con 7,3 miliardi di dollari, in parte grazie all’Accordo di libero scambio UE-Vietnam (EVFTA). Si è consolidata la posizione del Vietnam come principale partner commerciale dell’Italia nell’ASEAN, mentre l’Italia è il terzo partner commerciale del Vietnam nell’UE. Quella vietnamita è una destinazione attraente per gli investimenti delle imprese italiane, grazie alla forte presenza di SACE, Simest e all’apertura della sede di rappresentanza di Leonardo.

Numeri e settori di intervento

In secondo luogo, la collaborazione sinergica in materia di transizione verde, trasformazione digitale e innovazione. Entrambe le parti hanno un grande potenziale nelle energie rinnovabili (eolica e solare), nelle tecnologie per il risparmio energetico, nella gestione delle risorse idriche e nello sviluppo urbano sostenibile. Un ambito in linea con le priorità strategiche dell’UE e che apre opportunità di accesso ai finanziamenti verdi. L’impegno dell’Italia di 250 milioni di dollari a favore del Partenariato per la transizione energetica giusta (JETP) del Vietnam rappresenta un esempio molto significativo.

Cultura e istruzione in cima all’agenda

In terzo luogo, le azioni coordinate nei settori della cultura, del turismo, dell’istruzione. Entrambi i Paesi possiedono un ricco patrimonio culturale e hanno un grande appeal per i turisti internazionali. L’amicizia tradizionale, le affinità culturali e culinarie e la struttura economica caratterizzata da numerose piccole e medie imprese, costituiscono una solida base. Tra le attività più rilevanti degli ultimi tempi si annoverano l’apertura di un collegamento aereo diretto Hanoi-Milano, il rafforzamento dei rapporti tra le autorità, la collaborazione nella tutela del patrimonio culturale dello Stato del sud-est asiatico e l’avvio di corsi di lingua vietnamita presso le università di Torino, Venezia e Napoli. Iniziative che mirano a promuovere la comprensione e la fiducia tra i due popoli.

Roma e Hanoi nelle istituzioni multilaterali

Fondamentale è il mutuo soccorso in seno alle istituzioni multilaterali e globali, con interventi coordinati. Vietnam e Italia hanno stabilito relazioni diplomatiche il 23 marzo 1973 e un partenariato strategico nel gennaio 2013. Attualmente, cooperano concretamente ed efficacemente in diversi settori: politica, diplomazia, economia, scienza, istruzione, difesa, sicurezza e tutela ambientale, sia a livello centrale che locale.

Un rapporto di lunga data

Nel 2023, hanno organizzato numerose cerimonie per commemorare il 50° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche e il 10° anniversario dell’attuazione del quadro di partenariato strategico. Entrambe le parti mantengono attivi meccanismi di cooperazione bilaterale, tra cui il Dialogo strategico annuale a livello di Viceministro degli Esteri (6ª sessione nel gennaio 2025), il Dialogo sulla politica di difesa a livello di Viceministro degli Esteri (5ª sessione nel luglio 2025) e il Comitato congiunto per la cooperazione economica (9ª sessione nel gennaio 2025, 10ª sessione prevista dal 13 al 15 aprile 2026). Non va dimenticato il Comitato congiunto per la cooperazione scientifica e tecnologica (8ª sessione a maggio 2024). Per quanto riguarda l’istruzione e la formazione, il governo italiano si impegna a fornire borse di studio annuali agli studenti vietnamiti. Attualmente, circa 5.500 vietnamiti vivono, lavorano e studiano in Italia.


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