Cultura & Spettacolo

ARTE CONTEMPORANEA – Ivano Facchetti è Superpop: “Trasformo il quotidiano in qualcosa di straordinario”

di Redazione -


di ANNA LINA GRASSO
L’artista bergamasco Ivano Facchetti è tra gli artisti contemporanei italiani che vende di più, le sue opere (super)pop sono espressione di vitalità a metà tra arte e design, frutto di passione e studio. Celebre il suo Batman rappresentato nella sua ambiguità morale e iconicità. Alcune delle opere più importanti di Facchetti saranno presentate in occasione dell’inaugurazione del nuovo spazio espositivo a San Babila, Milano che coincide con il prestigioso evento Salone del Mobile 2024 presso gli spazi di Rho Milano Fiera.
Perché sei definito il re della super pop, cos’è per te la super pop e cosa ti distingue dagli artisti pop soprattutto italiani?
Sono definito il Re della Super Pop perché la mia arte si distingue per l’energia e la vivacità che trasmette, catturando l’essenza stessa della cultura popolare contemporanea. Per me, la Super Pop è un’espressione di gioia, vitalità e dinamismo, che si manifesta attraverso colori vibranti e forme audaci. Ciò che mi distingue dagli altri artisti pop, soprattutto italiani, è la mia capacità di trasformare la vita quotidiana in qualcosa di straordinario, portando un tocco unico e originale al movimento. Le mie creazioni 3D vantano una storia decennale di ricerca e sviluppo, durante la quale ho dedicato anni allo studio approfondito e all’analisi dettagliata per portare alla luce ciò che prima non esisteva.
C’è qualche esponente in particolare della pop art che ti ha ispirato, che ti ha reso sicuro che la strada giusta fosse questa che hai intrapreso?
Certamente, mi sono ispirato a molti grandi artisti della pop art come Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Keith Haring. Il loro coraggio nel rompere le convenzioni artistiche e nel celebrare la cultura popolare mi ha ispirato profondamente e mi ha reso sicuro che la strada che avevo intrapreso fosse quella giusta per me. L’audacia nell’affrontare temi della cultura di massa e la sua abilità nel trasformare oggetti comuni in icone hanno avuto un impatto profondo sulla mia arte e sulla mia visione artistica.

Batman come tutti i supereroi è popolare, perché hai scelto proprio lui?
Perché lo considero un simbolo iconico della cultura popolare contemporanea. Il suo status di supereroe e la sua ambiguità morale lo rendono un soggetto affascinante da esplorare artisticamente. La sua iconica maschera e il suo mantello nero si prestano a rappresentazioni suggestive.
L’arte pop guarda fuori, al mondo, ma davvero secondo te essa è riuscita totalmente nell’intento di desimbolizzare l’oggetto, rendendolo un fatto?
L’arte pop ha certamente contribuito a desimbolizzare gli oggetti, trasformandoli in fatti artistici. Tuttavia, credo che la desimbolizzazione sia un processo in continuo movimento, e che l’arte pop continui a sfidare e ridefinire i nostri concetti di simbolo e significato attraverso la sua esplorazione della cultura di massa e della società contemporanea.
Nell’era dell’arte digitale e degli NTF, la pop art continua ad avere successo, perché?
La pop art continua ad avere successo perché parla direttamente alla nostra esperienza quotidiana e alla nostra cultura condivisa.


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