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Gravi indizi di reato

GRAVI INDIZI DI REATO – Jerry Brudos, il serial killer delle scarpe dell’Oregon

di Francesca Petrosillo -


Jerry Brudos è stato un serial killer statunitense, conosciuto anche come “Lust Killer” e “Shoe Fetish Slayer”, la cui vicenda ha suscitato grande impressione nella cronaca nera americana. È nato il 31 gennaio 1939 a Webster, nel Dakota del Sud, dove ha vissuto un’infanzia segnata da un ambiente familiare difficile.

Jerry Brudos e la sua ossessione per le scarpe

Sua madre ha manifestato apertamente il desiderio di avere una figlia e ha riversato su di lui frustrazione e disprezzo, sottoponendolo a frequenti umiliazioni, impattando significativamente sul suo sviluppo psicologico. Fin da piccolo ha sviluppato un forte feticismo per le scarpe femminili. Già intorno ai cinque anni ha iniziato a collezionare e nascondere calzature. Durante l’adolescenza questa ossessione si è intensificata: ha rubato biancheria intima, ha seguito donne e ha coltivato fantasie sempre più invasive legate al controllo e al possesso. Nonostante questi segnali, è riuscito a mantenere una vita apparentemente normale.

Dal feticismo agli omicidi

Si è sposato e ha avuto due figli, lavorando come tecnico elettronico nello stato dell’Oregon. Tuttavia, dietro questa facciata si è sviluppata una doppia vita sempre più pericolosa. Tra il 1968 e il 1969 ha commesso quattro omicidi accertati, prendendo di mira giovani donne. Le vittime sono state attirate con falsi pretesti o aggredite improvvisamente, poi condotte nel suo garage, che aveva allestito come una sorta di stanza segreta. Dopo averle uccise, Brudos metteva in atto alcuni rituali: fotografava i corpi in pose costruite, li vestiva con abiti femminili e ne conservava gli oggetti personali come trofei. In alcuni casi ha compiuto atti di mutilazione, arrivando a conservare parti del corpo.

Le indagini si sono intensificate dopo la scomparsa di diverse donne nella zona. Nel maggio 1969 la polizia ha collegato Brudos ai crimini grazie a prove materiali e ad alcune testimonianze. È stato arrestato il 29 maggio e ha successivamente confessato gli omicidi. Durante il processo ha cercato di ottenere una valutazione psichiatrica favorevole, ma è stato ritenuto responsabile delle proprie azioni.
È stato condannato a più ergastoli consecutivi e ha trascorso il resto della sua vita nel penitenziario statale dell’Oregon. Durante la detenzione ha presentato vari ricorsi, tutti respinti, e ha vissuto in gran parte isolato. È morto il 28 marzo 2006 a causa di un tumore al fegato.

Il caso di Jerry Brudos è rimasto emblematico per la combinazione di violenza estrema e dinamiche psicologiche complesse. La sua storia è stata studiata da criminologi e psicologi come esempio di come traumi infantili, ossessioni e isolamento possano contribuire allo sviluppo di comportamenti criminali particolarmente gravi.

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