Attualità

La “fabbrica dei bambini” del Brasile: a Roma un processo sulla truffa a italiani benestanti

di Angelo Vitale -


Una truffa sulla pelle dei bambini e di cittadini italiani raggirati oltreoceano. Prosegue a Roma il procedimento giudiziario sull’ipotesi di truffa per “presunti” figli in Brasile. Fissata per il prossimo 24 ottobre dal Gip del Tribunale di Roma, Elvira Tamburelli, l’udienza in Camera di Consiglio a seguito dell’opposizione della parte offesa, l’avvocato Nunzio Bevilacqua assistito dal penalista Aldo Areddu, alla richiesta di archiviazione da parte del pm Pietro Pollidori.

Proprio Bevilacqua ha narrato all’Adnkronos una vicenda nata nel 2021 in Brasile, nell’area di San Paolo e a sud, a Santa Catarina, portata alla luce dopo 15 mesi di indagini svolte tra Rio de Janeiro, Minas Gerais, San Paolo, Miranda, Florianopolis. Nel Paese sudamericano per seguire alcuni progetti di internazionalizzazione, il legale aveva conosciuto Barbara Zandomenico Perito, rivelatasi – secondo le indagini difensive – la “recluta” di una vera e propria associazione a delinquere organizzata su uno schema che ha raggirato una quindicina di italiani. Tutti benestanti avvicinati da ragazze come Barbara Zandomenico Perito, poi indagata nel processo aperto a Roma, e accusati di essere diventati padri di figli in realtà prodotti in serie con la complicità di un santone, la regia di una matriarca e un ampio contesto di collusione nelle varie città.

Un raggiro che poi continuava con la notizia improvvisa della gravidanza, l’interruzione di ogni rapporto fino alla finale richiesta di denaro per assolvere ad asserite spese per i nascituri, con un’attribuzione di paternità “fondata” su test Dna difficilmente contestabili a distanza.

Una vicenda intricatissima: dall’udienza nel prossimo ottobre l’avvio di un chiarimento su questa “fabbrica di bambini”.


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