Cronaca

PRIMA PAGINA – La fabbrica dei bambini, il santone dei ricatti

di Rita Cavallaro -


Metti una sera a cena un santone brasiliano, una matriarca criminale, ragazze disponibili e italiani benestanti. È la ricetta della fabbrica dei bambini, l’incredibile storia di sesso, magia nera e ricatti che L’Identità vi racconterà a puntate. E che si tradurrà in un caso giudiziario il prossimo 24 ottobre, quando il gip di Roma, Elvira Tamburelli, dovrà decidere se disporre il processo o archiviare il fascicolo. Nel quale, per il momento, c’è una vittima: l’avvocato Nunzio Bevilacqua, finito nella rete dei truffatori durante i viaggi effettuati in Brasile per alcuni progetti di internazionalizzazione. È tra San Paolo e Santa Catarina, la zona con più alta richiesta di cittadinanza italiana, che Bevilacqua incontra Barbara Zandomenico Perito, una ragazza conosciuta su un sito di apprendimento professionale di lingue con la quale il legale ha sporadici incontri occasionali. L’avvenente brasiliana, però, non è una ragazza qualsiasi, ma una “recluta” di un’organizzazione criminale che, negli ultimi dieci anni, ha raggirato e ricattato molteplici italiani. “Lo schema è attaccare persone sposate, e dunque ricattabili, per evitare di avere problemi o persone che, come me, lavorando un tempo in Brasile, avevano interessi a non essere pregiudicati in termini reputazionali”, spiega l’avvocato Bevilacqua, che oltre ad essere vittima del sistema è anche la figura che ha permesso, tramite il suo lavoro di giurista e l’operato di un team di investigazioni private, di smascherare la rete dell’organizzazione, molto astuta e ramificata sul territorio. La pietra dello scandalo sono i bambini, perché le ragazze del gruppo criminoso, settimane dopo gli incontri sessuali, contattavano le prede italiche, informandole di essere rimaste incinte. Sulla fabbricazione della gravidanza e sulle modalità di accertamento della paternità vi daremo i dettagli nella prossima puntata, ma lo scopo di tutto era, ovviamente, spillare soldi ai neo papà, dietro la minaccia che, se non avessero inviato il denaro per il mantenimento del bebè, avrebbero contattato mogli, parenti, datori di lavoro, rovinando per sempre la vita dello sfortunato amante. “La ricattabilità delle vittime”, ha sottolineato l’avvocato Bevilacqua, “rende forte l’organizzazione che propone, attraverso le loro ragazze di risolvere il problema attraverso l’intestazione del bambino. L’importante non è riconoscere il figlio, ma pagare per il bambino”. La tariffa cambiava da vittima a vittima, a seconda delle esigenze. Racconta Bevilacqua, che comunque non ha mai pensato di essere ricattabile: “Io non sono sposato, ma avrei voluto un figlio in una situazione normale. Invece mi hanno attirato in questa tela del ragno, rubandomi quasi tre anni di vita a suon di magia nera e persecuzioni. Ora ho abbastanza informazioni su di loro e la possibilità per fare una guerra legale contro l’associazione a delinquere per i prossimi vent’anni”. Un’associazione che si avvale della ragazza destinata alla vittima, di un santone che si occupa di fabbricare i figli, di una matriarca che si dedica a riti di magia nera e occultismo contro il neo papà, di medici compiacenti e perfino della collaborazione di giudici vicini alle strutture sanitarie che si occupano di tutta la certificazione di gravidanza. Le indagini degli investigatori privati reclutati da Bevilacqua hanno scoperchiato il vaso di Pandora. “È un sistema che coinvolge molta gente, in una prassi dove la corruzione già a basso livello pervade il sistema”, racconta l’avvocato vittima, il quale aggiunge che “con il tempo verrà spiegato tutto, partendo dal “ramo d’azienda” della truffa fino a salire sempre più in alto, verso quella che reputo la “holding” e le attività altre”. Bevilacqua, inoltre, lancia un appello a chiunque si riconosca come vittima dell’organizzazione di farsi avanti, contattando L’Identità. Perché quello che vi sveleremo nelle prossime puntate è destinato a creare un terremoto tra Roma e San Paolo.


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