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La lunga fuga degli Elkann: ora puntano agli States

L'indiscrezione di Bloomberg, la trattativa coi cinesi in Europa e la fuga da Trump

di Maria Graziosi -


La Cina è vicina, l’Europa è lontana, l’America un sogno: la fuga degli Elkann continua. Non pare certo un colpo di genio l’ultima pensata di Stellantis. Nel momento in cui le tensioni geo-economiche tra Occidente e Pechino si fanno ancora più aspre, arriva l’offerta – secondo quanto ha riportato Bloomberg – di “aprire” alle case automobilistiche cinesi gli stabilimenti europei. Non è un mistero che l’obiettivo degli Elkann sia una nuova fuga. Dopo quella dell’Italia, ecco la corsa a uscire dalla Vecchia Europa. L’obiettivo, secondo l’agenzia (e stando a molti analisti) sarebbe quello di impiantarsi alla corte di Donald Trump, negli Stati Uniti.

2026: fuga (degli Elkann) negli Stati Uniti?

Pur di liberarsi di quanto avrebbero ancora in Europa, a cominciare dalla Francia, Stellantis starebbe trattando con gruppi come Xiaomi e Xpeng. Che, da parte loro, hanno bisogno di agganci e siti produttivi sul territorio dell’Unione Europea. Se non altro, per rendere la vita impossibile a chi dovrebbe applicare dazi sull’automotive asiatico. Inoltre sarebbe stata offerta pure la possibilità di rilevare un brand prestigioso come Maserati. Ipotesi, questa, che è stata smentita seccamente dai vertici del gruppo (ex) italofrancese.

Trump was right

Le notizie hanno già messo in agitazione la politica e da subito fioccano le interrogazioni e le richieste di convocare in Parlamento i capi del gruppo. La verità è che ora gli Elkann pensano (ancora) più in grande. Prima il loro obiettivo era solo scappare via dall’Italia, adesso è quello di lasciarsi indietro la vecchia Europa. Francia compresa. Partire, con una valigia piena di liquidità e non di cartone, per rifarsi una vita negli States. Trump ha avuto ragione, almeno con loro.


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