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Attualità

Landini e Lagarde: i marchesi del Grillo (parlante)

Altro che conflitto di classe: nei fatti che smentiscono le parole la "saldatura" tra sindacato e banchieri

di Maria Graziosi -


Landini e Lagarde, ovvero i marchesi del Grillo (parlante). Ci sono una francese e un italiano. Il tedesco, no. Se ne rimane in disparte, a sorridere di tutto e tutti. Già, perché questa non è una barzelletta (purtroppo) e non fa nemmeno ridere. Semmai fa un po’ rabbia. È successo che la “saldatura” tra banchieri e sindacati, ascoltatissimi e rispettatissimi chierici dell’evo contemporaneo, si sia compiuta. Nel nome del più antico degli insegnamenti: fate come dico, non fare come faccio.

Lagarde e Landini, così diversi così simili

Lagarde e Landini, così diversi eppure così uguali. Già. La governatrice della Bce ha ragione a voler portare a termine, a ogni costo, il suo mandato. Nel 2025, infatti, il suo stipendio è ulteriormente salito ed ha raggiunto quasi il mezzo milione di euro. Lagarde, la stessa che negava aumenti ai dipendenti a Francoforte, la stessa che scoraggiava i governi a dare sostegni alle famiglie per gli stipendi o per affrontare la crisi energetica perché altrimenti l’inflazione sarebbe salita alle stelle, ha incassato 492mila euro a fronte dei 466mila incamerati nel 2024. Ma l’inflazione, evidentemente, non ne ha risentito. Caso simile, eppure diverso, quello che riguarda Maurizio Landini. O per meglio dire la Cgil. Lo stesso Landini che andava in tv a tuonare contro il pagamento dilazionato del Tfr da parte dell’Inps, parlandone come di un “sequestro di Stato”, è al vertice di un sindacato che s’è visto pignorare 200mila euro sui suoi conti per non aver mai pagato il Tfr a un suo ex dipendente. Il caso, scoperchiato da Il Giornale, parla di una lunghissima vicenda giudiziaria che si trascina dal 2015 a oggi ancora. I marchesi del Grillo, parlante: fate come dico, non fate come faccio.


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