L’Armenia sceglie ancora la via europea
Contratto Civile sfiora il 50% e ottiene la maggioranza assoluta
Il partito filo-Ue Contratto Civile ha vinto le elezioni parlamentari in Armenia e formerà il nuovo governo senza l’appoggio di altre forze politiche. Lo ha dichiarato il primo ministro Nikol Pashinyan, nel corso di una conferenza stampa tenutasi dopo l’annuncio dei primi risultati elettorali: “Il 7 giugno 2026 si sono tenute le elezioni ordinarie per l’Assemblea nazionale e, a seguito di queste, il partito Contratto civile ha vinto e formerà il governo da solo”.
I numeri della vittoria dei filo-Ue
A spoglio ultimato, la Commissione elettorale centrale dell’Armenia, ha reso noto che il partito di Pashinyan ha ottenuto 727.160 voti (49,81%), mentre il blocco di opposizione Strong Armenia del magnate russo-armeno Samvel Karapetyan si è classificato secondo con 340.062 voti (23,29%). Terza Alleanza Armenia dell’ex presidente Robert Kocharyan, con il 9,94%.
Il premier ha respinto le accuse di irregolarità elettorali avanzate dalle forze di opposizione durante la giornata del voto, escludendo qualsiasi coinvolgimento di rappresentanti del partito di governo.
Le congratulazioni di von der Leyen
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si è congratulata via social con il vincitore. “Lo spirito della Rivoluzione di Velluto che hai guidato nel 2018 è vivo e vegeto. Apprezziamo profondamente la nostra partnership con un’Armenia democratica che si sta avvicinando sempre più all’Europa”, ha scritto la leader dell’esecutivo Ue, aggiungendo che il Paese “può contare” su Bruxelles.
Il messaggio di Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto sapere in un tweet che “l’Ucraina è pronta a espandere la sua cooperazione con l’Armenia ed è ora il momento che l’Unione europea sostenga Erevan per davvero e faccia tutto quanto è necessario perché gli armeni vedano un miglioramento della loro vita grazie alle relazioni con l’Europa”.
La vittoria di Pashinyan, secondo Zelensky, “è anche vittoria per la sovranità dell’Armenia, per la vostra indipendenza e per il vostro diritto a vivere come avete scelto”.
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