L’Europa vuole diventare il continente dell’Ia
La sovranità tecnologica è connessa alla sicurezza, all'autonomia decisionale e alla protezione degli interessi europei
La Commissione Europea ha presentato un articolato pacchetto per la sovranità tecnologica. L’obiettivo dichiarato è fare dell’Europa il “continente dell’intelligenza artificiale”, recuperando anni di ritardo accumulati rispetto a Stati Uniti e Cina proprio mentre l’Ia sta diventando l’infrastruttura portante dell’economia digitale.
Le misure chiave del pacchetto
Il punto di partenza non è dei migliori. Nessuna azienda europea figura infatti tra le prime trenta tech mondiali per ricavi. Un dato che fotografa la distanza competitiva e la frammentazione del mercato del Vecchio Continente. Bruxelles prova a invertire la rotta con due nuove proposte legislative – Chips Act 2.0 e Cloud and AI Development Act – affiancate da una Strategia Open Source e da una tabella di marcia per la digitalizzazione del settore energetico.
Sovranità tecnologica e protezione degli interessi europei
Per la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, la questione è “vitale”. L’Ue non può dipendere da altri per tecnologie che garantiscono il funzionamento di ospedali, reti energetiche e servizi essenziali. La sovranità tecnologica è strettamente connessa alla sicurezza, all’autonomia decisionale e alla protezione degli interessi europei.
Chip e Ia
Il Chips Act 2.0 punta a rafforzare la capacità europea nei semiconduttori, accelerando le autorizzazioni per nuovi impianti, creando un marchio di eccellenza per le regioni dei chip e sostenendo investimenti strategici. La grande sfida è avvicinare produttori e clienti europei, sfruttando la crescita di data center, cloud e Gigafactory per l’Ia e riducendo le vulnerabilità che potrebbero mettere a rischio l’approvvigionamento.
Il Cloud and AI Development Act rappresenta il cuore del piano sull’intelligenza artificiale. Prevede di triplicare la capacità dei data center europei entro 5-7 anni, semplificare la costruzione di infrastrutture cloud sostenibili e introdurre un quadro unico per valutare la sovranità nel cloud e nell’Ia. La cornice è pensata per proteggere applicazioni critiche e dati sensibili, ma anche per coordinare l’adozione dell’Ia negli Stati membri attraverso centri di esperienza e accelerazione. Di primaria importanza è evitare che la crescita dell’Ia rafforzi ulteriormente la dipendenza da piattaforme non europee.
La Strategia Open Source mira a valorizzare i 3 milioni di sviluppatori europei per creare alternative autonome in settori chiave come cloud, Ia, sicurezza informatica e semiconduttori, promuovendo standard aperti e interoperabilità anche nelle amministrazioni pubbliche.
Intelligenza artificiale e settore energetico
La tabella di marcia per l’Intelligenza artificiale nel settore energetico ha lo scopo di integrare data center e infrastrutture digitali nel sistema energetico europeo in modo sostenibile, favorendo la cooperazione tra settore digitale ed energetico e garantendo forniture pulite.
Il pacchetto segna il tentativo più organico degli ultimi anni di costruire un’Europa tecnologicamente autonoma. Il fine ultimo è trasformare regolazione e investimenti in capacità industriale reale, in un contesto globale dominato dai giganti extra-Ue.
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