Lignano devastata dopo la Pentecoste, ecco come hanno lasciato la città gli austriaci
Il risveglio amaro di Lignano dopo il weekend di Pentecoste
Lignano Sabbiadoro si è svegliata dopo il weekend di Pentecoste con un’immagine che stride con quella della località ordinata e familiare che il Friuli vuole offrire ai turisti. Migliaia di giovani, in gran parte austriaci e tedeschi, dopo due notti di festa hanno lasciato alle loro spalle un lungo tappeto di rifiuti, bivacchi improvvisati e segni evidenti di una movida fuori controllo. Il bilancio è quello di una città messa alla prova, da un lato l’enorme afflusso che riempie locali, alberghi e spiagge, dall’altro il conto salato in termini di decoro urbano, sicurezza e convivenza con residenti e famiglie.
Rifiuti ovunque tra lungomare, piazze e vie del centro
All’alba, il quadro è stato immediato, lungomare, vie centrali e aree vicine ai locali trasformate in un mosaico di bottiglie, bicchieri, cartacce, resti di cibo e sacchetti abbandonati. Panchine, marciapiedi e aiuole sono stati usati come appoggi di fortuna e poi lasciati in condizioni di totale incuria. Per riportare un minimo di ordine è stato necessario un intervento straordinario degli operatori ecologici, chiamati a ripulire in poche ore ciò che la notte aveva accumulato. Una scena che alimenta la percezione di una “Pentecoste a Lignano” sempre più associata a eccessi e inciviltà, nonostante gli sforzi delle istituzioni.
Bivacchi, alcol e schiamazzi fino al mattino
La notte tra sabato e domenica è stata segnata da gruppi che hanno bivaccato in auto, sui marciapiedi e persino in spiaggia, trasformando alcune zone di Lignano Sabbiadoro e Pineta in dormitori a cielo aperto. Il filo conduttore è stato l’abuso di alcol, giovani in evidente stato di ebbrezza, urla, cori e musica fino a tarda notte, con episodi di comportamenti indecorosi che hanno esasperato residenti e operatori turistici. Non sono mancati interventi sanitari per malori legati all’alcol, con diversi ragazzi accompagnati al pronto soccorso per smaltire la sbornia in sicurezza.
Risse, tafferugli e maxi-dispositivo di sicurezza
Nonostante un piano di sicurezza potenziato, con zone rosse istituite nelle aree più sensibili e la presenza congiunta di polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale e agenti austriaci, la notte non è filata liscia. In particolare, nella zona di piazza Fontana si sono registrati momenti di tensione, con un inizio di rissa legato all’abuso di alcol e un ragazzo austriaco fermato e accompagnato in pronto soccorso tra le proteste del gruppo di amici. Le forze dell’ordine sono dovute intervenire più volte per sedare liti, gestire persone in stato di ubriachezza molesta e controllare il flusso di giovani in arrivo e in partenza dalla località.
Le nuove regole del Comune
Per provare a contenere gli eccessi, il Comune di Lignano aveva già introdotto regole più rigide. Stop alla vendita di bevande in vetro e lattina fuori dai locali, obbligo di utilizzare contenitori in plastica o carta, limiti alla musica senza personale di sicurezza e controlli serrati nelle aree della movida. Il dispositivo ha evitato episodi più gravi, ma non è bastato a impedire che la città si ritrovasse, ancora una volta, sommersa dai rifiuti e segnata da comportamenti irrispettosi.
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