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Attualità

L’Italia che cambia: dinamiche demografiche, territori e struttura della popolazione

di Marco Montini -


In Italia popolazione in calo e più anziana, composta da più donne che uomini, mentre cresce il numero degli stranieri. Questa, in soldoni, la fotografia scattata dall’Istat sul censimento e sulla dinamica della nostra comunità.

Al 31 dicembre 2024, infatti, la popolazione abitualmente dimorante nello Stivale conta 58.943.464 individui. Rispetto alla stessa data del 2023 si osserva un lieve decremento di 27.766 unità, pari a -0,5 per mille. Il calo di popolazione su base nazionale riflette dinamiche territoriali non omogenee, che vedono decrementi relativi più intensi nel Meridione (-2,5 per mille) e nelle Isole (-2,8 per mille) e una diminuzione più lieve al Centro (-1,0 per mille). Al contrario, nel Nord-ovest e nel Nord-est si osservano incrementi: rispettivamente +1,4 e +1,2 per mille. 

Tra le regioni, si registrano variazioni negative della popolazione in tutte quelle del Mezzogiorno (con un picco di -6,1 per mille in Basilicata) e del Centro (-1,9 per mille in Umbria). Nel settentrione, invece, fatta eccezione per la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste (-2,8 per mille) e per il Friuli-Venezia Giulia (-1,1 per mille), il trend è opposto con la popolazione che aumenta in tutte le regioni, con un massimo del +4,0 per mille nella Provincia autonoma di Bolzano/Bozen.

Un dato Istat è particolarmente significativo e interessante: la dinamica positiva della popolazione straniera concorre a contenere la flessione della popolazione italiana e a sostenere la lieve crescita riscontrata nel Nord. Infatti, al 31 dicembre 2024, gli stranieri residenti ammontano a 5.371.251 individui (+22,4 per mille rispetto al 2023) e la loro incidenza sul totale della popolazione residente raggiunge il 9,1% (era pari all’8,9% nel 2023). Una crescita evidente, quella straniera nel Belpaese.

I Comuni italiani

Per quanto riguarda la dinamica della popolazione in rapporto al territorio, nel 2024 il 56,1% dei 7.896 Comuni italiani perde popolazione rispetto all’anno precedente (nel 2023 questa quota era pari al 57,8%). Nei 3.467 restanti Comuni, in cui complessivamente risiedono 25 milioni e 320mila persone, si osserva invece un aumento. Il calo interessa soprattutto i Comuni con oltre 100mila abitanti e quelli più piccoli fino a 5mila. Nei primi, in cui risiede il 23,2% della popolazione, spiega ancora l’Istat, si rileva un saldo complessivo negativo rispetto al 2023 pari a 17mila individui. In particolare, tra i 44 Comuni con oltre 100mila abitanti, 27 perdono popolazione (27.504 residenti in meno), mentre per i restanti 17 il saldo è positivo (10.042 residenti in più).

Tra i Comuni fino a 5mila abitanti, che rappresentano circa il 70% dei Comuni in cui vive il 16,4% della popolazione totale, poco meno di 6 su 10 perdono popolazione, con un saldo complessivo negativo rispetto al 2023 di 15mila individui. Nei Comuni da 20mila a 50mila abitanti e in quelli da 50mila a 100mila, più della metà perde popolazione rispetto all’anno precedente (rispettivamente il 54,7% e il 53,8%). Invece, nei Comuni da 5mila a 20mila abitanti, più della metà (51,4%) registra una variazione positiva, con un saldo complessivo pari a +5mila residenti.

Roma

Ultima curiosità: a proposito di residenti e città, Roma con 2.747.290 persone, è il Comune con la popolazione più numerosa e, come lo scorso anno, mostra una variazione negativa (-4.457 individui). Morterone, paesino in provincia di Lecco, con appena 32 abitanti, invece, mantiene il primato di Comune meno popolato dell’Italia. Uno sguardo di insieme, infine, alla struttura della popolazione per sesso ed età. Le donne, superando gli uomini di 1.200.030 unità, rappresentando il 51,0% della popolazione residente. Per effetto della maggiore longevità delle donne, dunque, il peso della componente rosa aumenta progressivamente al crescere dell’età. Per quanto concerne, l’età media del nostro Paese, al 31 dicembre 2024 è pari a 46,9 anni (48,2 anni per le donne e 45,4 anni per gli uomini), in ulteriore crescita, di oltre tre mesi, rispetto al 2023.

Il precedente anno

Rispetto alla stessa data dell’anno precedente la quota di individui di 0-14 anni scende dal 12,2% all’11,9%. La popolazione in età attiva (15-64 anni), pari al 63,4%, si riduce ulteriormente di un decimo di punto, mentre cresce quella con almeno 65 anni di età, dal 24,3% al 24,7%. In aumento anche il numero dei grandi anziani (85 anni e più), che raggiungono 2 milioni e 410mila individui (+90mila in un anno) e rappresentano il 4,1% della popolazione totale. In sostanza, continua il processo di invecchiamento della popolazione che accomuna tutte le realtà del territorio, sebbene si osservi una certa variabilità nei livelli e nella velocità. 


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