L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

L’Ungheria vuole il petrolio o bloccherà gli aiuti all’Ucraina

La posizione di Budapest: "Non è un gioco, rischiamo la bancarotta"

di Paolo Diacono -


Senza petrolio, l’Ungheria non supporterà l’Ucraina. Viktor Orban “apre” il Consiglio europeo con la madre di tutte le polemiche. Lo stallo sul prestito da 90 miliardi a Kiev è ancora in corso. L’Ue, nei giorni scorsi, aveva ottenuto da Zelensky e dal suo governo l’impegno a rimettere in sesto l’oleodotto Druzhba che assicura rifornimenti a Budapest. Ma Orban non sembra essersi placato. E anzi ha rilanciato con forza le pretese del suo governo in sede europea.

Senza petrolio, l’Ungheria non aiuterà l’Ucraina

Lo scontro tra Budapest e Kiev, con Bruxelles in mezzo, non accenna a placarsi. E le parole di Viktor Orban non sembrano rappresentare, per niente, un segnale di schiarita tra le parti: “Vogliamo ricevere il petrolio che Kiev sta bloccando. Non supporteremo nessuna decisione in favore dell’Ucraina finché l’Ungheria non riceverà il petrolio che le appartiene”. Un messaggio forte e chiaro. Che Orban, però, rafforza: “La nostra posizione è chiara: siamo pronti a sostenere l’Ucraina quando riceveremo il petrolio che loro stanno bloccando. Aspettiamo il petrolio, il resto sono storie, vogliamo fatti”.

Il nodo energia e la guerra

In ballo, stando a quanto riferisce Orban, non c’è la postura internazionale dello Stato ungherese. Ne va della sua stessa sopravvivenza: “Aspettiamo il petrolio, il resto sono storie, vogliamo fatti. È un fattore di esistenza per l’Ungheria” che col blocco imposto dall’Ucraina, come denuncia Orban, ora rischia “la bancarotta”. Non è più “un gioco”. E il tempo non gioca a favore di un comodo appeasement. La situazione internazionale, poi, aggrava le tensioni e impoverisce ulteriormente i rifornimenti.


Torna alle notizie in home