Mare o montagna: ma i rincari non vanno in vacanza
L'indagine Altroconsumo sulle ferie: ecco dove si paga di più
Una montagna di rincari. Tutti al mare, già. E i prezzi salgono, eccome. La sorpresa, ma nemmeno troppo, dall’inchiesta di Altroconsumo sulle vacanze degli italiani è che la meta meno cara sarebbe addirittura Firenze. Già, la città d’arte per eccellenza è la destinazione meno dispendiosa d’Italia. Invece, dall’altra parte della classifica, la Sardegna diventa fin troppo cara (anche) a causa dei prezzi dei voli che fanno schizzare in orbita le quotazioni delle mete più gettonate.
Una montagna di rincari
I numeri e le cifre dell’indagine restituiscono uno spaccato dell’estate italiana. Che non sarà così al risparmio, anzi. La spesa media, calcolata sulla base di due persone e comprensiva di albergo 3 Stelle e dei costi di viaggio, è pari a 1.050 euro. Tutte sotto le città d’arte. A nessuno, evidentemente, va di sfacchinare sotto il Solleone. E così Firenze si rivela la meta più economica di tutte (con 641 euro), seguita a poca distanza da Roma, Napoli e Milano. Tutte, sorprendentemente, sotto i 700 euro. Costa, invece, più del doppio prediligere il mare delle isole, Sardegna e Sicilia. A Villasimius non si spenderanno meno di 1.654 euro, poco meno se ne dovranno scucire a Stintino (1.522). Si risparmia giusto un po’ di più a Taormina dove, per due persone, occorre spendere 1.256 euro. A pesare, e non poco, sul conto finale (e quindi sulla classifica di Altroconsumo) è il costo dei biglietti aerei. La solita storia a cui, purtroppo, ci stiamo abituando a ogni festa comandata. Estate, evidentemente, compresa.
Quanto si spende per le ferie
Chi crede, però, che al mare si spenderà di più è (davvero) fuori strada. C’è il gran ritorno della montagna. Il fascino della natura e il richiamo del fresco sono irresistibili per un numero sempre maggiore di famiglie italiane. E, naturalmente, gli operatori (e il mercato) si adeguano alla rinnovata forza della domanda. Ortisei è la destinazione più cara d’Italia con 1.672 euro per due persone. Un prezzo che risulta in netta risalita rispetto al 2025: +17%. Per sperare di passare una settimana a Valdisotto è bene mettere in programma di spendere non meno di 1.373 euro. Ciò che fa la differenza, in questo caso, è il costo dell’alloggio. A Ortisei il solo soggiorno costa in media 1.451 euro, a Valdisotto 1.179 euro, a Livigno 1.069 euro e a Champoluc 1.064 euro. Non si tratta di rincari che interessano tutta la montagna perché gli analisti di Altroconsumo hanno scovato, trovandola a Pila, località in cui è possibile passare una settimana di relax senza svenarsi eccessivamente: 880 euro.
Tutti al mare
Per quanto riguarda le località di mare, il range di spesa oscilla (fatta eccezione per le località sarde e siciliane) tra i 1.177 euro che servono per villeggiare a Gallipoli e i 682 euro in media che si spenderanno per una settimana a Rimini. In mezzo, c’è l’imbarazzo della scelta. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. A Cervia si spendono 708 euro, a Lecce – per chi ama il Salento ma cerca di risparmiare per quanto possibile – ne serviranno 920. Jesolo è più costosa e una settimana qui costa 1.089 euro. E pensare che nella vicina Venezia, invece, la vacanza estiva verrebbe a fare “solo” 895 euro. Sconta, chiaramente, il gap delle città d’arte d’estate. Dal Nord, si torna a Sud. La Costiera sorrentina si propone a prezzi che restano alti: 1.137 euro a settimana proprio a Sorrento. Ma, va da sé, c’è da considerare che l’alternativa più immediata sarebbe quella amalfitana con costi che, per i comuni mortali, restano a dir poco proibitivi.
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