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Cronaca

Mattarella a Flotilla: “Accettate la mediazione sugli aiuti”. La replica: “Non possiamo accogliere l’appello”

L'appello "alle donne e agli uomini" della missione che intende arrivare a Gaza

di Angelo Vitale -


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un appello rivolto alle donne e agli uomini della Global Sumud Flotilla impegnati a portare aiuti umanitari a Gaza, invitandoli a non mettere a rischio la sicurezza delle persone coinvolte e ad accettare che il Patriarcato latino si occupi di consegnare gli aiuti.

Mattarella, l’appello alla Global Sumud Flotilla

“Il valore della vita umana, che sembra aver perso ogni significato a Gaza, dove viene gravemente calpestato con disumane sofferenze per la popolazione, richiede – sottolinea il Capo dello Stato – di evitare di porre a rischio l’incolumità di ogni persona”.

“A questo scopo e al fine di salvaguardare il valore dell’iniziativa assunta – valore che si è espresso con ampia risonanza e significato – appare necessario preservare l’obiettivo di far pervenire gli aiuti raccolti alla popolazione in sofferenza. Mi permetto di rivolgere con particolare intensità – sottolinea il presidente – un appello alle donne e agli uomini della Flotilla perché raccolgano la disponibilità offerta dal Patriarcato latino di Gerusalemme – anch’esso impegnato con fermezza e coraggio nella vicinanza alla popolazione di Gaza – di svolgere il compito di consegnare in sicurezza quel che la solidarietà ha destinato a bambini, donne, uomini di Gaza”.

La proposta del Patriarcato

Il Patriarcato Latino di Gerusalemme ha formalmente messo a disposizione la propria rete e competenza per garantire la consegna sicura degli aiuti umanitari destinati a Gaza, come suggerito dal presidente Mattarella. Questa proposta è stata accolta con favore da diversi esponenti politici e umanitari, che vedono nel Patriarcato un interlocutore affidabile per evitare rischi alle persone coinvolte nella Flotilla.

In queste ore si intensificano i confronti diplomatici affinché il Patriarcato Latino di Gerusalemme, guidato dal cardinale Pierbattista Pizzaballa, possa portare a termine questo ruolo di mediazione per facilitare la consegna degli aiuti umanitari a Gaza. È stato proposto che la Flotilla consegni gli aiuti alle parrocchie del Patriarcato a Cipro, da dove poi verrebbero trasferite legalmente e in sicurezza alla popolazione di Gaza, in collaborazione con le Misericordie e un corridoio umanitario previsto nel porto di Ashdod in Israele.

La replica di Flotilla

“Non possiamo accettare questa proposta. Noi siamo pronti a valutare delle mediazioni, ma non cambiando rotta perché significa ammettere che si lascia operare un governo in modo illegale senza poter fare nulla”.


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