Una nuova e più ampia iniziativa sfidando Israele anche con un convoglio terrestre
Nuova Flotilla verso Gaza il 29 marzo: cento imbarcazioni e migliaia di attivisti sfidano il blocco.
Una nuova Flotilla verso Gaza
Una nuova grande spedizione marittima diretta alla Striscia di Gaza, annunciata ufficialmente dagli organizzatori della Global Sumud Flotilla per la fine di marzo.
Il 29 marzo, dal Mediterraneo una formazione di oltre 100 imbarcazioni con migliaia di persone. A bordo personale medico, operatori sanitari, educatori, ingegneri e team di ricostruzione. L’obiettivo dichiarato: rompere il blocco navale imposto da Israele e aprire un corridoio umanitario per la popolazione civile palestinese.
La conferenza stampa di presentazione a Johannesburg, Sudafrica, presso la Nelson Mandela Foundation. Membri del comitato direttivo internazionale della Global Sumud Flotilla hanno sottolineato che la nuova missione sarà più ampia e diversificata della precedente. La partecipazione prevista, oltre 3mila persone provenienti da più di 100 Paesi. Una crescita rispetto alla spedizione dell’ottobre scorso fermata dalle forze israeliane con l’arresto di oltre 450 attivisti.
Gli organizzatori hanno ribadito che, oltre alla componente marittima, si prevede anche un convoglio terrestre parallelo e un programma di advocacy globale per denunciare le condizioni umanitarie nella Striscia.
Il comitato include figure internazionali e attivisti che descrivono la missione come una risposta “non violenta” alle sofferenze civili, puntando a creare pressione politica e simbolica sulle istituzioni internazionali.
Un tentativo più vasto, ma sotto l’incognita della reazione israeliana
Nel tentativo di ottobre, la Flotilla originaria era stata intercettata in alto mare da unità della Marina israeliana e impedita di raggiungere Gaza. Alcune imbarcazioni furono sequestrate e gli attivisti portati via e trattenuti per giorni, provocando ampie proteste.
Il via da Barcellona, partenze anche dall’Italia
il 29 marzo, il via da Barcellona. Ulteriori partenze, previste dall’Italia, dalla Tunisia e da altri porti del Mediterraneo.