L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Politica

Meloni e i leader Ue su Iran: “Garantiremo navigazione Hormuz”

La nota dei capi di governo, la tirata d'orecchie a Israele: "Cessate il fuoco anche in Libano"

di Maria Graziosi -


I leader della Ue, insieme ai capi di governo di Regno Unito e Canada hanno redatto e sottoscritto una nota in cui si impegnano alla riapertura dello Stretto di Hormuz e a garantire negoziati rapidi e veloci in grado di portare alla fine della guerra in Iran. Una nota in cui spiccano le firme della premier italiana Giorgia Meloni, insieme al Presidente francese Emmanuel Macron, il Cancelliere tedesco Merz, il Primo Ministro britannico Starmer, il Primo Ministro canadese Carney, il Primo Ministro danese Frederiksen, il Primo Ministro olandese Jetten, del Primo Ministro Sánchez, la Presidente della Commissione Europea von der Leyen ed il Presidente del Consiglio Europeo Costa.

Leader Ue e il futuro di Hormuz

La nota dei leader Ue, a cui si sono uniti il premier canadese Carney e quello britannico Starmer, vuole fare il punto della situazione sul futuro dello Stretto di Hormuz. “Accogliamo con favore il cessate il fuoco di due settimane concluso oggi tra Stati Uniti e Iran. Ringraziamo il Pakistan e tutti i partner coinvolti per aver facilitato questo importante accordo. L’obiettivo ora deve essere quello di negoziare una rapida e duratura fine alla guerra nei prossimi giorni”. Detto ciò, ecco cosa c’è da fare secondo i capi dei governi dei Paesi occidentali.

“Scongiurare una grave crisi energetica globale”

Le parole dei leader Ue e del resto del mondo occidentale sono chiare, e non riguardano solo Hormuz: “Ciò può essere raggiunto solo attraverso mezzi diplomatici. Incoraggiamo vivamente rapidi progressi verso una soluzione negoziata sostanziale. Questo sarà fondamentale per proteggere la popolazione civile iraniana e garantire la sicurezza nella regione. Può scongiurare una grave crisi energetica globale. Sosteniamo questi sforzi diplomatici. A tal fine, siamo in stretto contatto con gli Stati Uniti e altri partner”.

La tirata d’orecchie a Israele

Il governo israeliano aveva già detto di non considerare il fronte del Libano “coperto” dalla tregua di due settimane. Ciò è stato prodromico al gravissimo attacco che in queste ore ha interessato la capitale di Beirut. I leader Ue però hanno le idee chiare: “Esortiamo tutte le parti ad attuare il cessate il fuoco, anche in Libano: i nostri governi contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.


Torna alle notizie in home