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Esteri

Minneapolis epicentro dello scontro totale negli Stati Uniti

La polemica ICE in Italia per Milano-Cortina

di Ernesto Ferrante -


Minneapolis è diventata una polveriera. A renderla tale è stata una concentrazione di elementi “esplosivi”: l’inchiesta sulla frode dei rimborsi legati alla pandemia, le uccisioni di Renee Nicole Good e Alex Pretti nel corso di operazioni federali, la contrapposizione politica tra la Casa Bianca e la guida politica democratica e la presenza di una delle più grandi comunità somale degli Stati Uniti. Nel Minnesota è in corso uno scontro fisico e ideologico sulla sorte delle cosiddette “sanctuary cities”, che rifiutano la cooperazione con il governo federale nelle operazioni legate all’immigrazione irregolare.

Il dialogo Trump-Walz

Il presidente americano Donald Trump ha provato a smorzare i toni in un post su Truth Social. “Il governatore Tim Walz mi ha chiamato per chiedermi di collaborare con lui riguardo al Minnesota. È stata un’ottima telefonata e, in effetti, sembrava che fossimo su una lunghezza d’onda simile”, ha reso noto il tycoon. “Ho detto al governatore Walz che gli avrei fatto chiamare da Tom Homan e che quello che stiamo cercando sono tutti i criminali che hanno in custodia – ha spiegato Trump – Il governatore, con grande rispetto, ha capito la situazione e parleremo nuovamente nel futuro prossimo. Era felice che Tom Homan stesse andando in Minnesota, e lo sono anch’io!”.

Lo “zar dei confini” gestirà le operazioni dell’Ice sul campo. Homan coordinerà anche gli investigatori che indagano sulla frode che ha portato al furto di miliardi di dollari ai danni “dei contribuenti cittadini del Minnesota rispettosi della legge”.

Walz ha chiesto “inchieste imparziali sulle sparatorie che hanno coinvolto agenti federali e la riduzione del numero degli agenti federali in Minnesota”.

Omar attacca frontalmente il capo della Casa Bianca

“Porta via dal Minnesota i tuoi scagnozzi”. Questa la replica della deputata del Minnesota di origini somale Ilhan Omar a Donald Trump, che nelle scorse ore aveva annunciato un’indagine del Dipartimento di Giustizia e del Congresso ai danni della deputata, che secondo lui avrebbe “lasciato la Somalia senza nulla e che ora, secondo quanto si legge, vale più di 44 milioni di dollari”. “Mi dispiace, Trump, il tuo sostegno sta crollando e stai andando nel panico – ha scritto Omar su X – Come da copione, stai distogliendo l’attenzione dai tuoi fallimenti con bugie e teorie cospirative su di me. Anni di ‘indagini’ non hanno portato a nulla”.

La violenza dell’ICE ha diviso il GOP

Dopo l’uccisione di Alex Pretti, la seconda in un mese di un cittadino americano nelle proteste contro l’Ice a Minneapolis, anche tra i repubblicani serpeggia un forte malumore. La nuova sparatoria “solleva seri dubbi all’interno dell’amministrazione sull’adeguatezza dell’addestramento delle forze anti-immigrati e gli ordini dati per portare a termine la missione”, ha affermato la senatrice moderata Lisa Murkowsi.

“La credibilità di Ice e del dipartimento per la Sicurezza Nazionale sono in gioco, ci deve essere una piena inchiesta congiunta statale e nazionale, per dare al popolo americano la verità dei fatti”, per Bill Cassidy, senatore della Lousiana.

Alla base Maga si è rivolta Marjorie Taylor Greene, l’ex fedelissima trumpiana, che ha invitato entrambe le parti a “togliersi i paraocchi politici”, per poi accusarle di incitare la gente ad una guerra civile.

Il parere degli americani sui fatti di Minneapolis

Quasi la metà degli americani, il 48%, considera l’uccisione di Alex Pretti per mano di agenti Ice non giustificata. La percentuale sale al 63% tra le persone che hanno visto i video. Da un sondaggio YouGov emerge come appena il 20% sostenga la versione dell’amministrazione Trump sulla legittima difesa degli agenti perché l’uomo sarebbe stato armato.

Le reazioni in Italia

Anche nel governo Meloni aumentano le perplessità su quanto sta accadendo negli Usa. “Le immagini parlano di abusi: tra arrestare una persona armata e ucciderla c’è una bella differenza”, ha detto il vicepremier Antonio Tajani a Ping Pong su Rai Radio1. “Penso ci sia una consapevolezza anche nella Casa Bianca che certi eccessi non vadano bene”, ha proseguito il capo della Farnesina.

L’Ice in quanto tale non opererà mai sul territorio italiano”, ha assicurato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi rispondendo a chi ha sollevato la polemica per la possibile presenza di agenti delle forze statunitensi alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.


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