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Nato, Starmer: serve a noi europei ma anche agli Usa

Rutte pontiere negli Usa, ricordando sacrificio in Afghanistan

di Askanews -


Milano, 10 apr. (askanews) – Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito che l’adesione alla Nato è “nel migliore interesse dell’America” e non soltanto degli europei, dopo le ultime critiche di Donald Trump. Da diversi mesi, Trump minaccia di abbandonare l’Alleanza Atlantica, nonostante una legge Usa lo renda impossibile nei fatti: approvata anni addietro con il sostegno anche dell’attuale segretario di Stato Marco Rubio, all’epoca senatore della Florida.

“Siamo convinti sostenitori della NATO. E da tempo sostengo che dobbiamo fare di più. È l’alleanza militare più efficace che il mondo abbia mai conosciuto. Noi Europei dobbiamo fare di più? Sì, lo sostengo da quasi due anni, rivolgendomi ai nostri partner Europei tanto quanto a chiunque altro. Continuiamo a sostenere questa tesi e continueremo a farlo”.

Starmer ha parlato dopo una telefonata con Trump giovedì sera, discutendo un “piano pratico” per riaprire lo Stretto di Hormuz – bloccato dall’Iran – e ha avvertito che la Nato ha reso il mondo “molto più sicuro” per decenni, esortando gli alleati europei a incrementare la spesa per la difesa al 5% del PIL entro il 2035.

Posizione sostenuta anche da Mark Rutte, segretario generale della Nato che resta negli Usa sino al fine settimana nel suo ruolo da pontiere e collante di fronte all’insofferenza di Trump nei confronti degli alleati della Nato per la loro mancata partecipazione alla guerra contro l’Iran portata da lui avanti con Israele. La situazione aveva alimentato i timori che volesse ritirare gli Stati Uniti dall’alleanza, attiva da quasi ottant’anni grazie proprio alla leadership Usa. Ma Rutte ha detto di aver apprezzato l’incontro a porte chiuse perché “franco” e poi ha anche spiegato:

“Ho percepito la sua delusione per il fatto che ritenesse che troppi alleati non fossero con lui. E ieri gli ho spiegato: ‘Ehi, signor Presidente, è chiaro che la stragrande maggioranza degli europei ha fatto ciò che gli Stati Uniti hanno chiesto loro e ciò che era stato precedentemente concordato in queste circostanze. E sì, a volte ci vuole un po’ di tempo. Ma abbiamo coalizioni in Europa. A volte dobbiamo occuparci del fronte politico interno'”.

Rutte ha anche ribadito la posizione Nato contro le capacità nucleari e missilistiche iraniane, lodando i ridimensionamenti generati dagli attacchi degli Usa come “notizie esistenziali” per Israele, Medio Oriente, Europa e il mondo; ha poi sottolineato che gli Alleati “stanno facendo tutto ciò che gli Stati Uniti chiedono”, con il Regno Unito a guidare una coalizione per lo Stretto di Hormuz come “prova di un cambiamento di mentalità”; infine, ha concordato con Rubio che “un’alleanza non può essere una strada a senso unico”, ricordando però il sacrificio comune in Afghanistan e gli addestramenti quotidiani per la sicurezza condivisa.


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