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Cronaca

Nubifragi sferzano l’Italia, Lombardia chiede lo stato di emergenza

Esonda il fiume Oglio a Brescia, già 430 interventi Fontana presenta richiesta al governo

di Cristiana Flaminio -


I nubifragi già mettono in ginocchio l’Italia e, in particolar modo, la Lombardia. La Regione è pronta a chiedere al governo lo stato di emergenza. Il presidente Attilio Fontana ha già formalizzato la richiesta inviata al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci. L’iniziativa è stata assunta dopo un summit in giunta a cui hanno preso parte gli assessori alla Protezione civile e Sicurezza, Romano La Russa, e al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi.

Nubifragi, la Lombardia verso lo stato di emergenza

“Ho chiesto al ministro Musumeci il riconoscimento dello stato di emergenza”, ha fatto sapere il governatore della Lombardia che ha pure spiegato che il ministro ha garantito che sottoporrà l’istanza al Consiglio dei ministri “non appena possibile”. Le forti precipitazioni che si sono riversate sul territorio in queste ore hanno indotto il Pirellone a correre ai ripari. Le piogge e gli eventi meteorici hanno scatenato conseguenze importanti e adesso il territorio trema. Rivelando, ancora una volta, la fragilità di un sistema di prevenzione e gestione.

Già 430 interventi in tutta la Lombardia

A causa dei nubifragi sono stati già necessari ben 430 interventi in tutta la Lombardia. A Brescia, dove è esondato il fiume Oglio, e Bergamo le situazioni più complesse. Problematiche importanti sono emerse pure nelle aree di Sondrio, Como e Lecco. A Sonico sono state evacuate 57 persone, mentre a Vione altre 70 persone, tra residenti e turisti, hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a causa dell’esondazione del torrente Vallaro. Sono già stati avviati interventi urgenti per ripristinare l’officiosità idraulica dell’Oglio e dei torrenti Vallaro e Rabbia.

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