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Compri un’auto nuova? Scatta l’obbligo di Pec

La proposta di riforma al Codice della Strada del Mit. Cosa cambia per gli automobilisti

di Paolo Diacono -


Se compri un’auto nuova, apriti la Pec. Si viaggia verso l’obbligo di un indirizzo di posta elettronica certificata per gli automobilisti e per tutti coloro che abbiano intestata un’automobile o una moto. Se ne inizia a parlare in maniera sempre più pressante e l’ipotesi è dentro il testo che va a riformare il nuovo Codice della Strada. Si tratta di una disposizione che imporrebbe un nuovo costo a chi il domicilio digitale non ce l’ha e che, però, vorrebbe rendere più immediata la comunicazione tra la pubblica amministrazione e il cittadino.

Pec per l’auto: quando scatta l’obbligo

Al momento è solo un’ipotesi, probabilmente anche qualcosa di più, del Codice della Strada. L’attivazione della Pec, stando ai testi che circolano da tempo, sarebbe obbligatoria all’atto di acquisto di un’auto nuova. Chi, invece, ha già una vettura non si vedrebbe imporre l’obbligo con una scadenza ma, nel tempo, potrebbe essere indotto a farlo con lo svolgimento delle pratiche legate appunto alla gestione dell’automobile. Sarebbe, insomma, legata alla revisione che, come noto, va obbligatoriamente fatta a quattro anni dall’acquisto e ogni due dalla successiva scadenza.

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Gli obiettivi e i rischi

Chi ha un’auto e non s’intesta una Pec rischia il fermo delle pratiche automobilistiche. Significa, insomma, rischiare di non poter utilizzare l’auto né di poterla regolarizzare. L’associazione di un domicilio digitale alla targa servirà, poi, alle amministrazioni anche nella notifica di multe e contravvenzioni. Per i Comuni un bell’affare: sparirà la carta, i costi fisici si abbattono. E chissà se ciò comporterà una nuova stangata per gli automobilisti. Al momento si tratta di un’ipotesi di riforma allo studio degli esperti del Mit.


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