Nuovo allarme, il granchio blu risale i fiumi italiani per decine di chilometri
Il granchio blu continua a espandersi oltre le coste, risalendo fiumi e canali italiani
Il granchio blu continua a espandersi oltre le coste, risalendo fiumi e canali italiani con una rapidità che sta ridisegnando interi ecosistemi. Specie originaria dell’Atlantico occidentale, è oggi uno dei più voraci invasori biologici del Mediterraneo grazie alla sua straordinaria tolleranza alla salinità, alla crescita veloce e a una dieta onnivora che gli permette di adattarsi ovunque.
Dove è stato trovato in Italia
Le conferme più solide arrivano dal bacino del Po, oggi il principale corridoio di risalita verso l’entroterra. Il granchio blu è stato osservato, nei tratti inferiori del Po, fino alle porte di Ferrara e in aree interne del Mantovano, segno di una risalita di decine di chilometri. Presente anche nei fiumi e canali collegati alle lagune del Nord-Est, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Numeri significativi sono stati registrati anche nei tratti inferiori di Adige, Brenta, Piave e Tagliamento, oltre che nei sistemi di bonifica che collegano le lagune all’entroterra.
Perché minaccia le anguille
L’anguilla europea, già classificata come specie in pericolo critico, subisce un doppio impatto. La predazione diretta sugli stadi giovanili e la competizione alimentare in ambienti dove il granchio blu consuma risorse fondamentali. La pressione è particolarmente forte nelle lagune e nei tratti fluviali a salinità variabile, habitat chiave per la crescita delle anguille.
Mangia di tutto
La dieta del granchio blu è estremamente ampia, molluschi, piccoli pesci, crostacei, detriti organici e perfino altri granchi. Questa flessibilità gli permette di colonizzare rapidamente nuovi ambienti e di resistere anche quando il cibo scarseggia.
Cosa aspettarsi ora
Con l’aumento delle temperature, la specie continuerà a risalire i corsi d’acqua e a espandersi nelle aree interne. I piani di contenimento esistono, ma richiedono coordinamento e interventi costanti. Il granchio blu non è più un problema costiero, è ormai una presenza strutturale dei nostri fiumi.
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