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Politica

Iran, Crosetto: “Situazione senza precedenti”. Oggi il ministro riferirà alla Camera

di Lino Sasso -


Oggi alle 16 il ministro della Difesa, Guido Crosetto, terrà un’informativa alla Camera sulla guerra in Iran. In particolare affronterà il teme dell’utilizzo delle basi militari statunitensi in Italia, dopo lo stop registrato a Sigonella per i bombardieri diretti verso il Golfo e potenzialmente coinvolti nello scenario iraniano. Non si tratterà di comunicazioni formali, ma di un’informativa: ciò significa che non è previsto alcun voto su risoluzioni da parte dell’Aula. Tuttavia, il passaggio parlamentare assume un forte significato politico, perché chiarirà la linea del governo italiano su un tema delicato come l’impiego delle infrastrutture militari sul territorio nazionale in contesti di crisi internazionale. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Crosetto ha definito quella in Iran come “una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere”.

I punti dell’intervento alla Camera

Al centro dell’intervento di Crosetto ci sarà il quadro giuridico di riferimento. L’Italia, infatti, si attiene ai trattati internazionali siglati con gli Stati Uniti a partire dagli anni Cinquanta e successivamente aggiornati nel 1995. Accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi Usa nel Paese. In base a quanto già ribadito finora, la posizione dell’esecutivo è netta: nessuna autorizzazione automatica per operazioni militari offensive. Qualora jet statunitensi richiedessero l’utilizzo delle basi italiane per condurre azioni di guerra nel Golfo, ogni decisione verrebbe valutata caso per caso, nel rispetto degli impegni internazionali e del diritto. Proprio come è già accaduto per lo stop imposto alla richiesta di utilizzare la base di Sigonella.

Crosetto parlerà della guerra in Iran, poi si aprirà il dibattito

Dopo l’intervento del ministro, l’Aula di Montecitorio aprirà il dibattito. Ogni gruppo parlamentare avrà a disposizione sette minuti per intervenire, seguendo un ordine decrescente in base alla consistenza numerica. Il confronto complessivo durerà circa un’ora e mezza. L’informativa arriva in un momento particolarmente delicato, complesso e in forte evoluzione. Sullo sfondo restano infatti le parole forti di Trump che ha lanciato un ultimatum a Teheran. L’Iran si arrenda o sarà distrutto, è il senso delle parole del presidente Usa. E proprio a proposito dell’inquilino della Casa Bianca, Crosetto al Corriere ha confessato di credere che uno dei problemi dell’attuale amministrazione è che “nessuno osa contraddire il Capo”. Per quanto riguarda invece la possibilità che sia qualche alleato a indurre Trump a posizioni più miti, per il ministro italiano della Difesa “nessuno dall’esterno è in grado di influenzarlo”.


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