Omicidio Zoe, l’amico 19enne confessa
Ore di interrogatorio e poi l'ammissione. Ieri sera aveva tentato di indirizzare le indagini su un immigrato
Zoe Trinchero, la diciassettenne trovata senza vita in un canale di Nizza Monferrato, nella sua immagine di profilo sui social
Confessa l’autore dell’omicidio di Zoe Trinchero: la 17enne uccisa dal suo amico.
Omicidio Zoe: “Sono stato mio”
Zoe Trinchero, 17 anni, era stata trovata morta in un corso d’acqua a Nizza Monferrato, con evidenti segni di violenza. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Alessandria, hanno portato all’arresto di Alex Giuseppe Manna, un suo amico di 19 anni.
La confessione, durante l’interrogatorio. Dopo le prime ore, nel primo pomeriggio aveva chiesto il supporto di un legale.
Il ritrovamento choc e primi dettagli
La tragedia, emersa nella notte tra venerdì e sabato, quando il corpo di Zoe è stato trovato nel rio Nizza, poco prima della confluenza nel torrente Belbo, in un punto vicino a un distributore di benzina.
Gli amici della ragazza — che avevano trascorso la serata con lei — l’avevano cercata dopo che si era allontanata dal gruppo, finché non l’hanno individuata nel corso d’acqua.
La prima valutazione dei soccorritori: segni di strangolamento e un trauma cranico, incompatibili con una semplice caduta o annegamento. Perciò, subito un fascicolo per omicidio.
La confessione di Alex Giuseppe Manna
L’indagine con una svolta decisiva quando un amico di Zoe, identificato come Alex Giuseppe Manna (19 anni), è stato fermato e portato in caserma dai carabinieri.
Dopo un un lungo interrogatorio, ha confessato di aver ucciso Zoe Trinchero. Ora, per lui, attese le valutazioni dell’autorità giudiziaria con l’imputazione precisa.
Inizialmente, Manna aveva cercato di incolpare un’altra persona estranea alla vicenda, un giovane immigrato con disturbi mentali. Perciò, ieri, sera, una folla si era assiepata sotto la casa di questo immigrato.
Non sono stati ancora resi ulteriori dettagli sul movente né sulla dinamica completa dell’aggressione. Gli inquirenti continuano a raccogliere testimonianze e prove per ricostruire con precisione gli ultimi momenti di vita della vittima.
Il ritratto di Zoe
Zoe, descritta dagli amici come una ragazza solare, impegnata e benvoluta nel suo ambiente, lavorava part-time come barista alla stazione ferroviaria di Nizza Monferrato e aveva molti amici in città. Proprio ieri sera il titolare dell’esercizio le avrebbe manifestato il proposito di trasformare il suo rapporto di lavoro a temo indeterminato.
Torna alle notizie in home