Perizia psichiatrica su Sempio: la Procura ha deciso
Il quesito centrale: è capace di intendere e volere?
La Procura della Repubblica di Pavia ha ufficialmente disposto una perizia psichiatrica nei confronti di Andrea Sempio. Il trentanovenne è attualmente iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario per il delitto di Chiara Poggi, la studentessa ventiseienne uccisa nella sua villetta di Garlasco nell’agosto del 2007.
Delitto Garlasco, gli ultimora
Il procuratore capo Fabio Napoleone ha formalizzato l’incarico attraverso una nota ufficiale, specificando i precisi quesiti clinici e forensi ai quali i periti dovranno rispondere. L’obiettivo primario del monitoraggio è valutare la capacità di intendere e di volere dell’indagato sia al momento attuale sia con specifico riferimento all’epoca in cui fu commesso il crimine.
I consulenti nominati dall’autorità giudiziaria avranno il compito di esaminare la personalità e la sfera psicologica di Sempio. Da accertare, l’eventuale sussistenza di alterazioni, disturbi. Oppure, condizioni patologiche di significativa rilevanza clinica, idonee a incidere parzialmente o totalmente sul giudizio di imputabilità e sulla sua pericolosità sociale.
Per guidare questo delicato accertamento specialistico, il procuratore Napoleone ha conferito mandato al professor Roberto Catanesi, noto medico psichiatra e docente universitario, in qualità di consulente tecnico di parte pubblica. La decisione di avviare questa verifica psichiatrica nasce da una precisa esigenza istruttoria emersa in seguito alle recenti mosse della difesa.
La perizia su Sempio: è capace di intendere?
La Procura ha ritenuto necessario disporre ulteriori accertamenti tecnici dopo che i legali dell’indagato, gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, hanno depositato una serie di plurime consulenze di parte subito dopo la notifica dell’avviso di chiusura delle indagini preliminari.
Poiché i termini formali dell’inchiesta risultano tuttora pendenti, con una scadenza fissata al 28 settembre, i magistrati pavesi intendono vagliare la fondatezza e l’affidabilità scientifica delle tesi difensive.
La difesa ha infatti presentato relazioni medico-legali relative all’orario del decesso della vittima, perizie antropometriche sulle impronte del killer e rilievi dattiloscopici sulla nota impronta denominata numero trentatré.
La memoria
Tra i documenti depositati dai legali vi è anche una memoria scritta volta a contestualizzare i soliloqui registrati di Andrea Sempio. Secondo i difensori, tali affermazioni isolate non possiedono alcuna natura confessoria o valenza indiziaria. Rappresenterebbero, infatti, semplici riflessioni sovrapponibili ai commenti lasciati abitualmente dagli utenti online sui podcast e nelle trasmissioni televisive dedicati al caso di Garlasco.
Spetterà ora al professor Catanesi e al pool di esperti della Procura analizzare l’intero materiale clinico e probatorio per definire il quadro psichico dell’indagato prima della scadenza formale delle indagini autunnali.
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