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Cronaca

Perseguita la moglie e sfida i carabinieri. Arrestato stalker a Napoli

di Giuseppe Ariola -


Uno stalker che sfida i carabinieri davanti alla caserma, continuando a perseguitare la moglie anche sotto gli occhi delle forze dell’ordine, è finito per essere arrestato a Napoli. È l’epilogo di una grave vicenda di violenza psicologica e intimidazioni che ha fatto scattare le manette per un uomo di 58 anni. Lo stalker è stato fermato per atti persecutori dopo una lunga escalation di comportamenti ossessivi nei confronti della coniuge. L’episodio più grave si è verificato all’esterno della Stazione dei Carabinieri di Monterusciello, dove lo stalker ha continuato a seguire la donna nonostante la presenza delle forze dell’ordine. Le indagini hanno ricostruito un quadro inquietante. Per mesi l’uomo avrebbe messo in atto appostamenti, pedinamenti sistematici e continui tentativi di contatto, generando nella vittima un persistente stato di ansia e paura. Una situazione tale da costringerla a rivolgersi più volte alle forze dell’ordine per chiedere protezione.

L’attesa fuori dalla caserma

Il momento più emblematico della vicenda si è consumato proprio quando la donna, cercando riparo, si è recata presso la caserma dei carabinieri. L’uomo, anziché fermarsi, ha deciso di attendere la moglie davanti al cancello pedonale dell’edificio militare. Un gesto plateale, interpretato dagli investigatori come una chiara dimostrazione di spavalderia e di totale disprezzo per le conseguenze delle proprie azioni. In quel frangente, lo stalker sfida i carabinieri sotto gli occhi degli stessi militari, proseguendo nella sua condotta persecutoria come se nulla potesse fermarlo. La presenza ostentata davanti alla caserma ha reso evidente la flagranza del reato e la pervicacia del comportamento. I carabinieri sono intervenuti immediatamente, bloccando l’uomo e procedendo al suo arresto.

Lo stalker è stato arrestato dai carabinieri di Napoli

Secondo quanto emerso, la situazione presentava un concreto rischio di reiterazione, elemento che ha inciso in maniera determinante sulle successive decisioni dell’autorità giudiziaria. Alla luce della gravità dei fatti e della necessità di tutelare la vittima, il giudice ha disposto nei confronti del 58enne la custodia cautelare in carcere. Un provvedimento ritenuto indispensabile per interrompere definitivamente la spirale persecutoria e garantire la sicurezza della donna. Il caso, per fortuna non usuale, fa riflettere su come spesso chi commette il reato di stalking manifesti un vero e proprio atteggiamenti di sfida. Non solo contro la vittima, ma addirittura nei confronti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Una circostanza che rende ancora più importante per le vittime denunciare tempestivamente comportamenti ossessivi e intimidatori.


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