Processo Maduro: il testimone chiave
Hugo Armando Carvajal Barrios, detto El Pollo (Il Pollo): questo il nome del probabile testimone principale del processo nei confronti di Nicolás Maduro, catturato il 3 gennaio 2026 durante l’operazione “Absolute Resolve”.
Carvajal, nato il primo aprile 1960 nello stato di Anzoátegui, ha studiato presso l’Accademia militare concludendo il suo percorso nel 1981.
Qui conosce Hugo Chávez quale suo istruttore. Con lui partecipa al tentativo di colpo di stato del febbraio 1992 contro il governo di Carlos Andrés Pérez. Successivamente, nel 1994, i partecipanti al golpe ottengono un’amnistia dal presidente Rafael Caldera. Capo dello spionaggio, Carvajal ha guidato l’intelligence militare venezuelana (DGCIM) per quasi un decennio (2004-2011 e 2013-2014).
Nel 2008 viene accusato dagli Stati Uniti di aver aiutato le FARC, Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, nelle loro attività illecite legate alla droga, distribuendo anche armi e documenti venezuelani.
Nel 2012 viene nominato capo dell’ufficio Nazionale contro la Criminalità Organizzata e il Finanziamento del Terrorismo. Viene designato console ad Aruba nel gennaio del 2014 ma questo provoca gravi tensioni diplomatiche e nell’estate dello stesso anno viene arrestato su richiesta degli Stati Uniti.
Il presidente Maduro si oppone all’arresto in quanto il suo protetto gode di immunità diplomatica essendo console. Viene chiuso, a scopo ritorsivo, lo spazio aereo per gli aeroplani provenienti da Aruba e Curaçao provocando importanti disagi per i passeggeri.
Maduro minaccia anche di rallentate gli affari relativi alle raffinerie petrolifere. Alla fine Carvajal viene rilasciato e riportato in Venezuela con un aereo privato.
Nel febbraio del 2019 criticando aspramente Maduro, con un clamoroso voltafaccia, il futuro super testimone riconosce Juan Guaidó come Presidente ad interim del Venezuela. Invita anche le Forze Armate a rompere le righe e a permettere il trasporto di aiuti umanitari nel Paese.
L’ex presidente venezuelano in risposta alla sua slealtà lo fa espellere dalle Forze Armate, lo degrada dal suo rango di maggior generale e lo accusa di tradimento.
Arrestato in Spagna nel 2019 su richiesta del governo degli Stati Uniti, la sua estradizione viene respinta da un tribunale spagnolo, impugnata e poi annullata ma nel frattempo il capo dello spionaggio era già in fuga.
Nel 2021 viene nuovamente arrestato dalle autorità spagnole. La sua richiesta di asilo viene respinta ma l’ estradizione viene sospesa a seguito dell’appello presentato dalla sua difesa davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo.
Il 13 luglio 2023 la Corte respinge la richiesta e cinque giorni dopo l’Alta Corte spagnola autorizza la sua estradizione immediata negli Stati Uniti.
Carvajal, processato presso il Tribunale di Manatthan il 20 luglio 2023, si dichiara inizialmente non colpevole; nel giugno del 2025 invece cambia la sua posizione assumendosi la responsabilità di tutte le accuse a lui rivolte.
Si ritiene che questo cambiamento repentino sia dovuto alla promessa di una riduzione della pena in cambio di informazioni utili su Maduro e altri alti collaboratori governativi coinvolti in attività illecite quali traffico di droga e armi e frode elettorale. Naturalmente le sue deposizioni andranno analizzate e verificate attentamente.
“El Pollo” non dovrebbe essere il solo testimone ovviamente; insieme a lui altre persone che hanno operato all’interno del governo venezuelano e nel traffico di droga.
Accusato di aver partecipato a una cospirazione con il “Cartel de los Soles” composto da alti ufficiali venezuelani e alle attività delle FARC colombiane per utilizzare la cocaina come arma contro gli Stati Uniti; reo di possesso e uso di armi pesanti per proteggere le operazioni di traffico di droga, vedremo come si comporterà nel nuovo ruolo di collaboratore di giustizia.
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