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Attualità

Imprese e tecnologia, raddoppia in un anno l’uso dell’intelligenza artificiale

di Marco Montini -


Imprese e nuove tecnologie, un binomio che nel nostro paese cresce, si innova e si rinnova. Con qualche criticità. La trasformazione digitale infatti continua a rappresentare una leva strategica fondamentale per la competitività delle imprese italiane.

Il rapporto 2025 sulle imprese

In tal senso, il nuovo rapporto su Imprese e ICT per l’anno 2025, recentemente sfornato dall’Istat, offre una fotografia aggiornata del livello di adozione delle tecnologie digitali nei diversi settori produttivi, mettendo in luce progressi, ritardi e nuove opportunità. Dunque, l’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle aziende con almeno 10 addetti registra nell’ultimo anno una crescita particolarmente significativa, dall’8,2% del 2024 al 16,4% del 2025 (era il 5,0% nel 2023). La mancanza di competenze adeguate frena l’adozione dell’Intelligenza artificiale in quasi il 60% delle aziende che hanno valutato ma poi non realizzato investimenti in IA.

E ancora, sottolinea l’istituto nazionale di Statistica, l’utilizzo di software gestionali cresce di circa 7 punti percentuali rispetto al 2023 raggiungendo nel 2025 il 56,0% delle imprese con almeno 10 addetti. Crescono fino al 68,1%, inoltre, le imprese che nell’anno appena andato hanno comprato servizi di cloud computing di livello intermedio o avanzato. Nell’ultimo biennio, le imprese che hanno svolto analisi dei dati avvalendosi di personale interno o di organizzazioni esterne, passano dal 26,6% al 42,7%.

I dati nello specifico

Analizzando nello specifico le tecnologie IA utilizzate per settore di attività economica si evidenziano, con quote particolarmente elevate, il 53% delle imprese attive nell’informatica ed altri servizi d’informazione (era al 36,7% nel 2024 e 23,6% nel 2023), il 49,5% (28,3% nel 2024 e 11,1% nel 2023) delle attività di produzione cinematografica, video e programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore e il 37,3% delle telecomunicazioni (27,6% e 13,3% nelle edizioni precedenti).

Cresce pure la varietà nell’utilizzo delle tecnologie di intelligenza artificiale, misurata attraverso l’adozione combinata di almeno due tecnologie. La percentuale di imprese con almeno 10 addetti che utilizza questa combinazione passa dal 5,2% del 2024 al 10,6% nel 2025.

Tra le imprese che utilizzano IA, le tecnologie più comuni riguardano l’estrazione di conoscenza e informazione da documenti di testo (70,8%), la IA generativa relativa sia al linguaggio scritto o parlato che a immagini, video, suoni/audio (59,1%) e la conversione della lingua parlata in formati leggibili da dispostivi informatici attraverso tecnologie di riconoscimento vocale (41,3%).

Seguono l’IA per l’analisi dei dati con tecniche di machine learning (20,0%), per il riconoscimento delle immagini e l’automatizzazione dei flussi di lavoro (circa 18%) e per il movimento fisico delle macchine (5,9%). Il settore dei servizi postali è il primo utilizzatore di tecnologia IA generativa di linguaggio naturale (80,2%), di quella relativa al machine learning (59,5%) e all’automatizzazione dei flussi di lavoro (39,9%).

Il rapporto tra tecnologia ed impresa

In questo scenario, dunque, l’intelligenza artificiale si sta affermando come uno dei fattori più dirompenti nel rapporto tra tecnologia e impresa. Allo stesso tempo, l’adozione dell’AI pone e porrà sfide rilevanti in termini di competenze, governance dei dati, etica e impatto sul lavoro.

Per le imprese, infatti, la capacità di integrare l’intelligenza artificiale in modo strategico e responsabile sarà sempre più determinante per crescere e competere in mercati globali in rapida evoluzione. 


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