L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Esteri

Putin rivendica l’ordine multipolare e difende l’Onu

Cruciale il bilaterale con Erdogan. L'Italia inciampa su Fedorov

di Ernesto Ferrante -


La Russia ha occupato l’intero “palcoscenico” diplomatico della giornata di ieri, imponendo il proprio ritmo e la propria narrativa. Non solo per la quantità di dichiarazioni, ma per la capacità, tipicamente putiniana, di trasformare ogni episodio in un tassello dell’articolata strategia globale del Cremlino. L’Italia, con la nomina dell’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov a consigliere del ministro della Difesa Guido Crosetto, è finita al centro di questa regia.

La stilettata di Zakharova sotto forma di citazione

Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha definito la scelta “ridicola”, aggiungendo che Gianni Rodari avrebbe scritto “una fiaba satirica” su questa vicenda. Non è un vezzo letterario. Rodari è un pilastro della cultura sovietica, più celebrato in Russia che in Italia. “Le avventure di Cipollino”, accolto con indifferenza nel nostro Paese, divenne negli anni Cinquanta un fenomeno editoriale nell’Urss. La parabola del piccolo anti-eroe nato tra i “poveri vegetali” e costretto a sfidare il potere degli ortaggi nobili parlava direttamente alla società sovietica. Da lì Rodari entrò nella cerchia dei “grandi”. Tradotto da Samuil Marshak, trasformato in film d’animazione nel 1958, persino musicato in un balletto nel 1973. Evocarlo significa parlare alla Russia profonda, quella che riconosce nei simboli culturali un’estensione della politica. Zakharova lo ha usato astutamente per bacchettare l’esecutivo Meloni. Fedorov, figura discussa anche in Ucraina per le sue ombre e la vicinanza alla tentacolare galassia sorosiana, “mette Roma in una posizione scomoda”.

Putin celebra il multipolarismo e l’Onu

Ma il vero centro di gravità è stato Vladimir Putin. Davanti ai leader della Shanghai Cooperation Organization, il presidente russo ha proclamato l’avvento di un “nuovo ordine mondiale multipolare, realmente equo”, definendolo “irreversibile”. Un messaggio calibrato per mostrare una Russia responsabile, impegnata a difendere la centralità dell’Onu proprio mentre il capo della Casa Bianca Donald Trump, con le sue mosse destabilizzanti e le sue scellerate iniziative militari unilaterali, punta a ridimensionare le istituzioni multilaterali. È il paradosso del momento. Mosca, accusata in Occidente di minare l’ordine internazionale, si presenta come garante dell’equilibrio globale.

L’asse strategico con Erdogan

In questo quadro si inserisce il bilaterale con Recep Tayyip Erdogan, presidente di un Paese chiave nella Nato. La Turchia è il ponte più solido tra Est e Ovest, interlocutore privilegiato della Russia e potenza regionale che sfugge alle rigide geometrie dell’Alleanza. Putin lo ha ribadito: “La Turchia è un partner privilegiato della Russia”. Erdogan ha rilanciato, parlando di relazioni “a un livello più avanzato che in qualsiasi periodo precedente”. La centrale nucleare di Akkuyu è il simbolo di questa cooperazione, ma il messaggio è più ampio e profondo. Proprio quando una parte dei cosiddetti “volenterosi”, soprattutto nel Nord Europa e a Londra, vorrebbe trascinare la Nato verso un confronto armato diretto con la Federazione russa, il Cremlino mostra che l’Alleanza non è un blocco monolitico.

Grushko disarciona i volenterosi con l’elmetto

A smontare la ricorrente narrazione bellicista ha contribuito Alexander Grushko, viceministro degli Esteri russo ed ex rappresentante permanente presso la Nato. Grushko ha respinto come “fantasie occidentali” l’idea di un attacco russo ai Paesi baltici, accusando l’Europa di “demonizzare la Russia” e di prepararsi a uno scontro militare attraverso una “militarizzazione accelerata”. Nei documenti strategici occidentali, ha detto, Mosca è ormai indicata come “minaccia diretta e immediata”. A chiudere il cerchio e il campionario è arrivato l’avvertimento di una “risposta devastante” a chi immagina avventure anti-russe nel Baltico.


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