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Esteri

Rinviati a tempo indeterminato i colloqui Usa-Iran

Annullato il viaggio di JD Vance a Lucerna. Intanto Israele continua gli attacchi contro Hezbollah

di Eleonora Ciaffoloni -


I colloqui diplomatici previsti in Svizzera tra Usa e Iran per cercare una soluzione alla crisi in Medio Oriente sono stati rinviati senza una nuova data. La decisione è stata confermata dalle autorità svizzere dopo che la Casa Bianca ha annunciato la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance, che avrebbe dovuto partecipare agli incontri a Lucerna.

Rinviati colloqui Usa-Iran: cosa è successo

Secondo quanto riferito da Washington, la delegazione americana era pronta a partire, ma le difficoltà organizzative e l’incertezza sui negoziati hanno portato a un cambiamento di programma. Un portavoce della Casa Bianca ha spiegato che, almeno per il momento, il vicepresidente non prenderà parte alla missione. Pur ribadendo la volontà degli Stati Uniti di avviare al più presto i colloqui tecnici con le controparti coinvolte.

Anche da Teheran erano giunti segnali di cautela. L’agenzia iraniana Tasnim aveva infatti precisato che non vi era alcuna conferma ufficiale riguardo alla partenza della delegazione iraniana verso la Svizzera. Successivamente, il Ministero degli Esteri svizzero ha comunicato che gli incontri programmati tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan sono stati rinviati a tempo indeterminato. Ha aggiunto che Berna continua a rendersi disponibile come sede di mediazione e che i preparativi diplomatici proseguono.

Cosa succede in Medioriente

Sul piano regionale, la tensione rimane elevata. Nelle ultime ore, raid israeliani contro obiettivi legati a Hezbollah nel sud del Libano hanno provocato almeno 16 vittime, secondo fonti locali. Israele sostiene che gli attacchi siano una risposta alle continue violazioni del cessate il fuoco da parte del movimento sciita sostenuto dall’Iran.

Nonostante alcuni segnali di normalizzazione, come la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, diversi leader internazionali invitano alla prudenza. Il presidente francese Emmanuel Macron ha infatti avvertito che la crisi è tutt’altro che conclusa e che la situazione resta estremamente delicata.


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