Il tribunale di Roma annulla la sanzione del Garante Privacy a Report
L'annuncio di Ranucci sui social, la vicenda dell'audio tra l'ex ministro Sangiuliano e la moglie
Il tribunale di Roma ha annullato la sanzione comminata dal Garante della Privacy a Report e alla Rai per aver trasmesso l’audio tra l’ex ministro alla Cultura Gennaro Sangiuliano e sua moglie Federica Corsini. Ad annunciarlo, sui social, è proprio Sigfrido Ranucci che parla di “vittoria” di Report ribadendo la sua versione dei fatti. Ossia che la trasmissione dell’audio sarebbe stata di “interesse pubblico”. E, dunque, la sanzione del Garante della Privacy sarebbe stata sbagliata
Il Tribunale e la sanzione del Garante Privacy su Report
Ranucci ha annunciato ai suoi follower la “vittoria” giudiziaria di Report. E ha riferito sui social che “il Tribunale di Roma ha annullato la sanzione da 150mila euro che il garante della Privacy aveva sulla pubblicazione dell’audio Tra Sangiuliano e la moglie Corsini”. Ma non è tutto: “Secondo il Tribunale di Roma – ha sottolineato Ranucci – era legittimo e di interesse pubblico trasmettere audio e inoltre i magistrati sottolineano il fatto che il Garante ha svolto le indagini fuori i tempi stabiliti dalla legge”. Che quindi bacchetta l’autorità: “Il garante ha sbagliato nei contenuti e nella forma”.
Che era successo
La vicenda è ormai stranota. E risale all’epoca dello scandalo che costò a Sangiuliano la poltrona da ministro della Cultura. L’audio fu trasmesso dalla trasmissione di Report e immediatamente finì al centro di una bagarre politica e istituzionale che terminò, in prima battuta, con la stangata dell’autorità. La sanzione comminata dal Garante della Privacy, a sua volta, ha innescato un altro braccio di ferro politico e istituzionale in cui proprio Report ha giocato un ruolo decisivo. Con inchieste giornalistiche che, nei giorni scorsi, sarebbero tracimate in indagini della magistratura.
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