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Scontro su Acca Larentia, Rampelli: “Querelo Scanzi”

di Pietro Pertosa -


È bagarre dopo il post di Andrea Scanzi su Rampelli, “accusato” di aver preso parte alla commemorazione della strage di Acca Larentia tra i saluti romani. Il vicepresidente della Camera annuncia di essere pronto ad adire alle vie legali mentre da Fratelli d’Italia si alza un polverone di accuse contro il giornalista. Accusato di diffondere fake news, tanto sulla partecipazione quanto sui saluti romani accostati da Scanzi allo stesso Rampelli.

Scanzi-Rampelli, il post della discordia

Scanzi aveva scritto sui social che Fabio Rampelli aveva preso parte a una commemorazione di Acca Larentia in cui sarebbero apparsi “saluti romani, croci celtiche e Presenti! urlati alla ca**o come se fossimo ancora nel ventennio”. Un messaggio durissimo a cui ha fatto seguito la pronta replica del vicepresidente della Camera dei Deputati. Che, smentendo la notizia e la sua partecipazione all’incontro, ha promesso querele a carico dello stesso Scanzi.

Cosa ha detto Rampelli

“Non ho partecipato al raduno serale di Acca Larenzia, con buona pace del compagno Scanzi e di coloro che in questi giorni hanno detto e scritto il contrario”, ha riferito Rampelli. Che ha aggiunto, sul giornalista: “Querelerò perché deve essere posto un limite alla diffamazione e alla menzogna. Non faccio saluti romani perché sto bene nel mio tempo e ho sempre guardato con incredulità e tenerezza chi alza mani aperte, ma anche pugni chiusi. Intendo dire che nessuno mi ha vietato di farli, l’ho scelto e l’ho proposto alla generazione anti conformista che modernizzò la destra, dal MSI passando per AN, la stessa che su questa distanza dal nostalgismo avrebbe fondato con me Fratelli d’Italia nel 2012: la destra vincente di Giorgia Meloni”.


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