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Politica

Scontri di Bologna, i sindacati di Polizia contro il sindaco Lepore

di Lino Sasso -


Le violenze scoppiate nel centro di Bologna durante la manifestazione per Abderrahim Fakir continuano ad alimentare il dibattito politico. Dopo una notte segnata da scontri, devastazioni e feriti, associazioni e sindacati di polizia puntano il dito contro il sindaco Matteo Lepore. Al primo cittadino viene contestata la scelta di promuovere una manifestazione pubblica mentre la Procura è ancora impegnata ad accertare le cause e la dinamica della morte del 43enne. Secondo i rappresentanti delle forze dell’ordine, la tensione che ha caratterizzato il corteo era ampiamente prevedibile. E ha finito per offrire terreno fertile ai gruppi più radicali. Le organizzazioni sindacali della polizia parlano di una scelta inopportuna, maturata in una fase particolarmente delicata delle indagini. La morte di Abderrahim Fakir è infatti al centro di un’inchiesta della magistratura. Gli investigatori stanno ricostruendo con precisione quanto accaduto per chiarire le cause del decesso e accertare eventuali responsabilità.

“Un esito annunciato”

Per questo motivo, secondo i sindacati, sarebbe stato preferibile attendere gli sviluppi dell’indagine prima di promuovere iniziative pubbliche potenzialmente in grado di alimentare la tensione. Le immagini della serata mostrano una città attraversata da episodi di guerriglia urbana. Auto incendiate, vetrine distrutte, barricate improvvisate con transenne e biciclette del bike sharing. Oltre ai ripetuti lanci di oggetti contro le forze dell’ordine. Per le associazioni di polizia, quanto accaduto rappresentava un rischio prevedibile. La convinzione è che la manifestazione sia stata sfruttata dagli ambienti estremisti come occasione per attaccare gli agenti e mettere a ferro e fuoco la città. “Questi feriti pesano sulla coscienza di chi ha irresponsabilmente aizzato la piazza offrendo agli estremisti il pretesto per attaccare la polizia. Di fatto è stata messa a repentaglio l’incolumità degli agenti solo per fare propaganda”, è la posizione del Coisp.

Le indagini sull’operato della Polizia e le critiche contro Lepore

La morte di Fakir e le violenze scoppiate durante la manifestazione hanno subito assunto una forte dimensione politica. E le critiche rivolte al sindaco Matteo Lepore da parte delle associazioni e dei sindacati di polizia rischiano di aprire un nuovo fronte di scontro istituzionale. Mentre sulla morte di Abderrahim Fakir le indagini proseguono senza sosta. La Procura continua a raccogliere testimonianze, acquisire immagini e analizzare tutti gli elementi utili per ricostruire quanto accaduto durante l’intervento di polizia. L’obiettivo degli inquirenti è stabilire con precisione la sequenza dei fatti e verificare se vi siano eventuali profili di responsabilità da parte degli agenti che hanno provveduto all’arresto.


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