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Politica

Scontri a Bologna, la furia di Meloni: “Inaccettabile”

La dura condanna della premier Meloni dopo gli scontri in piazza a Bologna per la morte di Fakir: "Nulla giustifica violenza"

di Paolo Diacono -


Giorgia Meloni, dopo gli scontri, è una furia: “Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile”. La premier torna sulle manifestazioni di piazza nel capoluogo emiliano e condanna, senza appello, gli eccessi che hanno portato a una vera e propria notte di guerriglia. La presidente del consiglio, inoltre, ribadisce che sul caso del marocchino morto a seguito dell’intervento dei poliziotti nella giornata di domenica non saranno lesinati sforzi per arrivare a individuare la verità ed acclarare eventuali responsabilità.

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Scontri a Bologna, furia Meloni

In un post apparso sui social, Giorgia Meloni condanna gli scontro di Bologna. Facendo una doverosa premessa. “Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno”. Atteso ciò, aggiunge la premier, “nulla può giustificare la violenza contro le Forze dell’Ordine”. E dunque: “Chi ha scelto di usare questa vicenda come pretesto per mettere a ferro e fuoco la città, aggredire gli agenti e seminare violenza, mettendo a rischio anche l’incolumità di cittadini del tutto estranei ai disordini, non cercava la verità: cercava lo scontro”.

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“Grave irresponsabilità”

Meloni annota un appunto, a margine (ma nemmeno troppo) degli scontri a Bologna. Un messaggio che pare indirizzato innanzitutto alla politica. “Alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero Corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità. Trasformare migliaia di donne e uomini in divisa in un bersaglio significa colpire chi ogni giorno serve l’Italia con professionalità, sacrificio e coraggio”. Insomma, c’è da rientrare tutti nei ranghi. I fatti saranno accertati da un’indagine che è già partita. E che punta ad accertare la verità sui fatti.


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