L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Politica

Roggero, insorge l’Anm: “Basta clima d’odio”

I magistrati denunciano minacce dopo la sentenza su Roggero, l'Anm: "Critica legittima ma no a delegittimazione"

di Martino Tursi -


Caso Roggero, scendono in campo i magistrati dell’Anm. La Giunta esecutiva dell’associazione nazionale dei magistrati ha denunciato “minacce e odio” nei confronti dei giudici e delle toghe che hanno chiesto, e pronunciato, la condanna a 14 anni e nove mesi di reclusione per il gioielliere di Grinzane Cavour. L’ultimo, ma solo in termini temporali, è stato il tycoon digitale Elon Musk che ha parlato di sentenza “assurda” affermando che, quella condanna, andava comminata a chi l’ha pronunciata e non al 72enne. L’Anm di fronte a tutto questo non ci sta. E difende, coi colleghi, anche la categoria.

LEGGI TUTTE LE NEWS DI CRONACA

Roggero, insorge l’Anm: “Basta minacce”

La nota dell’Anm sul caso Roggero parte da una considerazione. “Dopo la sentenza sul caso Roggero – spiega l’organizzazione – ai magistrati sono arrivate minacce, insulti e messaggi d’odio in un clima in cui vengono attaccati per il solo fatto di aver applicato la legge dello Stato su omicidio e legittima difesa”. Un clima che i magistrati rifiutano. “Ribadiamo che, da parte di chi ricopre incarichi istituzionali, servirebbe maggiore responsabilità e cura nell’utilizzo delle parole. Il clima che si crea nei confronti di chi applica la legge dovrebbe essere differente”.

“Critica legittima ma i magistrati non siano bersagli”

L’Anm ha tenuto a specificare che “la critica è legittima”. Ma “alimentare una narrazione che individui nei magistrati il bersaglio da colpire significa contribuire a un clima che può degenerare in odio e intimidazione”. Un clima, dicono i magistrati, “di pesante delegittimazione denunciato anche nel recente report della Commissione Europea”. La vicinanza ai colleghi sul caso Roggero, da parte dell’Anm, è netta: “Siamo al fianco dei colleghi piemontesi che hanno emesso le sentenze di primo e secondo grado, così come di quelli della Corte di cassazione che le hanno confermate”.

LEGGI TUTTE LE NEWS DI POLITICA


Torna alle notizie in home