A dividere il Paese, il fronte del clima. Da una parte il Nord, colpito da temporali e violentissime grandinate con chicchi giganteschi, dall'altra il Sud e le Isole Maggiori, stritolate da temperature record e roghi fuori controllo
I danni causati dalla forte grandinata che si è abbattuta nella bassa pianura piacentina
Italia spaccata in due: la morsa di grandine e incendi devasta l’agricoltura, danni per centinaia di milioni.
L’Italia si ritrova drammaticamente divisa in due
A dividere il Paese, il fronte del clima. Da una parte il Nord, colpito da temporali e violentissime grandinate con chicchi giganteschi, dall’altra il Sud e le Isole Maggiori, stritolate da temperature record e incendi fuori controllo.
Il bilancio stimato da Coldiretti per il settore agricolo parla di perdite complessive da centinaia di milioni di euro tra raccolti distrutti, macchinari devastati e terreni bruciati.
I punti chiave del report di Coldiretti
Il Nord, flagellato dalla grandine. I nubifragi e i temporali d’estate al Settentrione hanno riversato sui campi chicchi di grandine di dimensioni eccezionali.
Le colture più colpite sono mais, frutta di stagione, vigneti e ortaggi, spazzati via nel giro di pochissimi minuti.
Emergenza incendi al Sud e nelle Isole
In Sicilia, Sardegna e in diverse zone del Mezzogiorno, l’afa e la siccità hanno alimentato roghi devastanti che stanno mandando in fumo boschi, pascoli e strutture agricole.
Effetto “forno” sui raccolti
Il caldo estremo e prolungato ha causato ustioni e deperimento del prodotto direttamente sulle piante. Tra i casi emblematici citati nel report, in Puglia (area del Tarantino) si registrano perdite fino al 60% nel raccolto dei cocomeri, letteralmente “lessati” nei campi dal sole rovente.
La diagnosi: “Tropicalizzazione” del clima italiano
Coldiretti sottolinea come non si tratti più di episodi episodici o fortuiti, ma della conferma della tendenza alla tropicalizzazione del clima in Italia
Cresce la frequenza dei fenomeni estremi, con sbalzi termici repentini e sfasamenti stagionali.
Persistono le precipitazioni brevi e devastanti, con il passaggio da lunghi periodi di siccità a veri e propri “bombe d’acqua” e grandinate violente.
Un fenomeno che impatta sui prezzi al consumo. Questa pesante riduzione delle rese agricole nazionali rischia di tradursi a breve in una spinta rialzista sui prezzi al dettaglio per i consumatori finali.