Scontri Torino, oggi riunione del governo: in arrivo un nuovo decreto sicurezza
All’indomani dei disordini scoppiati a Torino durante la manifestazione di Askatasuna, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato la convocazione di una riunione dedicata alle “recenti minacce all’ordine pubblico” e all’esame delle nuove disposizioni contenute nel decreto sicurezza.
L’obiettivo dichiarato dalla premier è quello di adottare tutti i provvedimenti ritenuti necessari per ristabilire il rispetto delle regole nel Paese. Nel frattempo, Meloni si è recata all’ospedale Le Molinette per esprimere personalmente, a nome dell’Italia, la propria vicinanza a due agenti rimasti feriti durante gli scontri, sottolineando l’attenzione del governo nei confronti delle forze dell’ordine.
Torino, la riunione del governo e il nuovo pacchetto sicurezza
Queste prese di posizione hanno riacceso il dibattito sull’imminente introduzione di nuove misure in materia di sicurezza, che l’esecutivo sta mettendo a punto. Il cosiddetto “pacchetto sicurezza” dovrebbe articolarsi in due strumenti normativi distinti ma complementari: un decreto legge, pensato per interventi immediati, e un disegno di legge destinato a una riforma più strutturata. L’intenzione della maggioranza è quella di rafforzare il quadro normativo esistente per affrontare con maggiore efficacia le criticità legate all’ordine pubblico.
Le nuove disposizioni dovrebbero incidere su diversi ambiti considerati prioritari dal governo. Tra questi figurano la gestione delle manifestazioni, il contrasto alla criminalità giovanile e il tema dell’immigrazione. L’esecutivo punta a introdurre strumenti più incisivi per prevenire episodi di violenza e tensione sociale, garantendo al tempo stesso una maggiore tutela per chi è chiamato a intervenire sul territorio.
Uno degli aspetti più discussi riguarda l’ipotesi di uno “scudo” a favore di agenti delle forze dell’ordine e cittadini. Tale misura prevederebbe una forma di tutela processuale che eviterebbe l’automatica iscrizione nel registro degli indagati nei casi in cui l’uso della forza o delle armi avvenga in situazioni di legittima difesa o di stato di necessità. Secondo il governo, questo intervento servirebbe a garantire maggiore serenità operativa a chi agisce per proteggere la sicurezza collettiva.
Nel complesso, l’obiettivo è di rafforzare il controllo del territorio e riaffermare il principio del rispetto delle regole come base della convivenza civile.
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