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Esteri

Spunta una bozza di accordo tra Usa e Iran

Le rivelazioni dei media internazionali: da Hormuz al dossier nucleare, i quattro punti dell'intesa

di Maria Graziosi -


Ci sarebbe una bozza d’accordo, quantomeno intermedio, tra Usa e Iran. Un’intesa, quella di cui riferiscono i media internazionali, che verterebbe tra le altre cose anche sulla vexata quaestio legata al programma nucleare di Teheran. E che prevedrebbe, inoltre, un’applicazione per step, una suddivisione in fasi di lavoro. Insomma, una specie di road map per tentare di riportare la pace in Medio Oriente. Si comincia col cessate il fuoco e si arriva fino al nucleare.

L’accordo Usa e Iran: quattro fasi per ricostruire la fiducia

Lo riporta l’emittente Al Arabiya. Citando fonti vicine al tavolo dei negoziati. Il piano d’accordo tra Usa e Iran sarebbe declinato in quattro fasi distinte. La prima riguarderebbe l’esigenza, immediata, di consolidare il cessate il fuoco tra le parti. Una tregua che, specialmente negli ultimi giorni, è stata più volte messa in discussione e apertamente violata. Insieme alla fine delle ostilità dirette nell’area, sarebbe sul tavolo pure l’ipotesi di non poter aprire ulteriori fronti. E cioè non allargare ulteriormente il conflitto ad altre zone. Come, per esempio, il Mar Rosso su cui pesa la minaccia di chiusura dello stretto di Bab el Mandeb.

Da Hormuz alle sanzioni

Una volta riportata la pace, occorrerebbe trovare uno status per Hormuz. Lo Stretto dovrebbe, stando alla bozza dell’accordo tra Usa e Iran, essere completamente riaperto al transito libero per tutti. Nessuna restrizione e, anzi, ulteriori riguardi per le merci energetiche e protezione più elevata per la tutela di questi commerci. Il terzo punto è legato alle sanzioni economiche. Prima che la guerra diventasse tale, su Teheran s’era abbattuta la mannaia delle misure economiche Usa. Che aveva portato in piazza migliaia di cittadini iraniani letteralmente infuriati per le conseguenze.

Il nodo nucleare

E poi c’è la vicenda nucleare. La più delicata e difficile da comporre. Il vero punto di svolta, quello che farà la differenza tra un accordo (vero) e l’ennesimo flop nelle trattative tra Usa e Iran. I nodi riguardano i livelli di uranio ma pure le verifiche internazionali e le garanzie per Teheran e Washington. Resta, poi, il caso dello stock di uranio arricchito di proprietà dell’Iran che gli ayatollah non avrebbero la minima intenzione di cedere. Le trattative fervono anche se formalmente, come ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi “i colloqui sono attualmente sospesi”.


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