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SS 268 del Vesuvio, la “strada della morte”: cantieri diurni paralizzano un’arteria fondamentale

SS 268 del Vesuvio, cantieri diurni paralizzano traffico e aumentano i rischi. Spostare i lavori di notte è urgente per sicurezza e mobilità

di Anna Tortora -


La Strada Statale 268 del Vesuvio collega Napoli all’Agro nocerino‑sarnese, attraversando comuni densamente popolati e zone strategiche per l’economia locale. Cruciale per il traffico quotidiano, è nota in tutta Italia come la “strada della morte”. Incidenti gravi e frequenti, molti dei quali mortali, ne hanno da tempo sancito la pericolosità. Ogni rallentamento diventa un rischio concreto, ogni deviazione può trasformarsi in un incidente.

Cantieri in pieno giorno: un paradosso sulla strada della morte

Da novembre 2025 sono in corso lavori di rifacimento del manto stradale con asfalto drenante su tratti saltuari tra San Giuseppe Vesuviano e Scafati, tra il km 19,500 e il km 27,400. L’intervento mira a migliorare sicurezza e aderenza, ma la modalità di esecuzione è un problema: cantieri attivi durante le ore diurne, restringimenti di carreggiata e sensi unici alternati paralizzano il traffico.
Chi percorre la SS 268 ogni giorno segnala code interminabili, rallentamenti che si sommano a quelli dei mezzi pesanti e dei pendolari, e ore perse in auto senza possibilità di evitare il caos. Su una strada già critica, costringere automobilisti e motociclisti a lunghe attese alla luce del sole è un paradosso che mette a rischio la sicurezza.

Lavori di notte: la soluzione evidente

La gestione dei cantieri sembra ignorare la logica più elementare: spostare le lavorazioni nelle ore notturne, quando il traffico è minimo, ridurrebbe drasticamente il rischio di incidenti e l’impatto sulle persone. Sarebbe sufficiente programmare gli interventi più invasivi tra le 22:00 e le 06:00 per permettere alla strada di restare fruibile durante il giorno, garantendo sicurezza e mobilità. La mancata adozione di questa semplice precauzione è un segnale di cattiva pianificazione e di scarsa attenzione verso gli utenti.

Cantieri complessi

Parallelamente, proseguono i lavori: Il tratto Boscoreale‑Angri, con gli svincoli di uscita e le rampe di connessione alle autostrade, è un cantiere complesso: le limitazioni permanenti e i sensi unici alternati peggiorano ulteriormente la situazione. La combinazione tra cantieri di rifacimento del manto crea un percorso a ostacoli che rende la vita impossibile a chi percorre la strada ogni giorno.
La frustrazione è palpabile: gli automobilisti non chiedono di fermare i lavori, ma di eseguirli in modo intelligente, senza paralizzare l’intera arteria di giorno e aumentare il rischio di incidenti.

Sicurezza, mobilità e dignità

La SS 268 del Vesuvio è una strada fondamentale per migliaia di persone. Cantieri diurni, code interminabili e incidenti frequenti stanno trasformando ogni viaggio in un rischio quotidiano. L’ammodernamento è necessario e urgente, ma il modo in cui viene attuato oggi peggiora il problema invece di risolverlo.
È tempo di cambiare approccio. Spostare i lavori di notte, pianificare percorsi alternativi sicuri, coordinare gli interventi in modo che il traffico possa defluire senza blocchi: sono misure essenziali. Non è più accettabile che la strada della morte diventi anche la strada dell’agonia quotidiana per chi la percorre. La SS 268 merita sicurezza, fluidità e dignità: ogni giorno di ritardo costa in termini di tempo, stress e vite umane.

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